Yuri e il Cristo

personaggi — scritto da il 21 settembre 2010

La nebbia che ogni tanto copriva il sole e le Pale di San Martino, rendeva il tutto molto più magico, come speciale è stata domenica 19 settembre per tutto il gruppo di Primiero che è salito al Cristo Pensante. Era un paio di mesi che Bartolomeo Zeni per ricordare il piccolo Enrico voleva portare tutto il parentato lassù, dove sicuramente il piccolo angioletto vigila attento nell’aria, a contatto diretto con il Cristo pensante. Avrei dovuto esserci pure io ma impegni di lavoro mi hanno tenuto lontano per un corso di nordic walking in Friuli.

Ma questa non era una semplice gita, era un regalo che tutti i parenti e amici di Yuri volevano fargli da tempo. Ma facciamo un passo indietro, Yuri grande appassionato di sci si sta preparando da diverso tempo per le selezioni per diventare maestro di sci. Tutto fa presagire che ormai è fatta, l’entusiasmo e la sua forza lo fanno star tranquillo e le tante discese sulla nera della pista Paradiso a Passo Rolle diventano un gioco per lui, ormai provetto sciatore. Ma incomprensibile per noi umani, il destino alle volte è crudele e in una mattina fredda, nell’affrontare una curva Yuri cade e il rovinoso impatto gli danneggia in modo irreversibile la colonna vertebrale. In un secondo finisce un sogno voluto per anni, in un momento smetti di volare e perdi la fiducia proprio in tutto. Un secondo che ti cambia la vita, ti toglie i sogni e ti mette davanti prove alle volte che sembrano insormontabili, ma Yuri con la stessa tenacia che metteva sugli sci una alla volte le ha superate e ora vive nella tranquillità la sua vita, consapevole che arriverà anche per lui il giorno del riscatto. Sono sempre i buoni che alla fine subiscono.

Da tempo la sorella Anna Chiara mi esprimeva il desiderio di poter condurre lassù suo fratello, portagli e fagli leggere il mio libro gli dico, il Cristo pensante farà il resto vedrai. E così è stato, Lui sa chiamarsi sempre le persone che gli servono e anche se da sole non possono salirvi trova sempre il modo per farlo.

E così, sistematosi sulla Joelette, la bicicletta portantina messa a disposizione dal Parco Naturale di Paneveggio, anche Yuri aiutato dagli amici e parenti ha poturo raggiungere il Cristo Pensante.

Felicità e commozzione e un momento di preghiera per questo altro capitolo del Cristo pensante, un capitolo fatto di scuola di vita, fatto di fatti e non parole, di passi voluti e fatti con il cuore grande di chi vuole bene.

Il raggio di sole che che dalla croce arriva a fianco del Cristo sembra dire “grazie Yuri per essere salito fin quassù”.

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    1 Commento

  • Cesare Borroni scrive:

    Un’altra storia umana, sfortuna, ma vincente, sul piano morale! Saper reagire, saper lottare, per arrivare là dove arrivano gli altri, i non portatori di handicap! Yuri, con l’aiuto degli amici e dei parenti, ce l’ha fatta, ha vinto la sua gara più importante, quella del contatto col Cristo! Si saranno guardati, lassù, sul monte, e Dio gli avrà certamente sorriso, benedicendolo. I monti, d’intorno, spettatori muti di un incontro dall’alto significato spirituale!

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