Tramonto al Cristo pensante

Pensieri e parole — scritto da il 3 ottobre 2011

Il passo accellera, il cuore sale in gola pur di esser lassù in tempo per vedere un altro tramonto, il tramonto al Cristo pensante.

Ancora una volta, in silenzio, guardiamo verso la lontana Val di Fiemme, dove il sole in perfetto allineamento con il Brenta, ci sta per regalare, come succede ogni giorno da milioni di anni, un altro tramonto.

Eppure anche questa sera siamo in pochi a vederlo, in pochi che sanno nutrirsi ancora di qualche emozione. A valle la gente rincorre i problemi dimenticandosi ancora una volta di questo regalo che il Creatore ci ha messo ha disposizione gratuitamente, ma forse proprio perchè gratis interessa poco.

Eccolo, questo sole infuocato che colora le Dolomiti con l’enrosadira e che in pochi minuti saluta un altra giornata di questo autunno straordinario.

Si vorrebbe cogliere tutto, ma non basterebbero nemmeno cento macchine fotografiche, perchè a grande velocità questo sole si inabissa tra le guglie del Brenta e il giorno fa posto alla notte.

Non servono parole, basta uno sguardo per capire quanto anche oggi siamo stati fortunati.

Prima di scendere, ancora un grazie a quell’uomo vestito di bianco, che forse sta pensando se ne è valsa la pena di creare alba e tramonti, se poi solo in pochi sanno apprezzarli.

Si torna a valle, tra il suono dei campanacci delle mucche al pascolo e le luci lontane dei paesi. Ci fermiamo,  a cogliere ancora per un attimo tutto il silenzio possibile ed ecco che ad una ad una arrivano anche le stelle ad accompagnarci lungo il sentiero.

Un altro cammino dentro noi stessi……..         (Pino Dellasega)

 

Tags: , , , , , , ,

    1 Commento

  • Caterina scrive:

    Sono stata avvolta dalla magica e straordinaria luce del tramonto al Cristo pensante…quel giorno, dopo ore di cammino agile e leggero, eravamo rimasti in pochi…in cinque solamente; ci univa una sintonia non comune e il desiderio di essere proprio in quel luogo in quel momento faceva di noi un’entità unica, forte e bellissima.
    Ho visto tramonti in tutto il mondo…viaggiare è una delle passioni che ho trasformato in lavoro; tramonti nei quali il sole si fondeva con il mare, tramonti in deserti infiniti, tramonti in alta quota con il magnifico Mondo intorno a perdita d’occhio.Ogni volta mi sono sentita essere infinitesimo, ma indispensabile per l’armonia del creato.
    Mille volte avevo visto il Monte Castellazzo dalle cime che lo proteggono a est, come una corte di ancelle protegge la sua regina favorita…ma essere sulla sua cima, dentro la Cattedrale del Cristo pensante così luminoso da essere quasi accecante, uomo dallo sguardo che va lontano, tanto oltre la catena infinita di valli davanti a lui, con la croce dalla quale è sceso per riflettere assieme a tutti noi, infuocata come emanazione del sole stesso, ha trasformato QUEL tramonto una carica di energia potente…da milioni e milioni di anni le guglie del Brenta accolgono nel loro grembo quella palla di fuoco e calore, da sempre il tramonto toglie il fiato a chi sa alzare lo sguardo, ma solo in QUEL momento noi cinque sapevamo che, un tramonto così, non si sarebbe mai più ripetuto.

Lascia un tuo commento

Trackbacks

Lascia un Trackback