Salendo al Cristo pensante con le suore dell’Immacolata

news — scritto da il 19 agosto 2010

Sono le 15,00 quando partiamo da Capanna Cervino e iniziamo a camminare sul sentiero del Cristo pensante. Io, suor Immacolata e suor Pierangela.

Dopo aver letto il libro del Cristo pensante e aver ammirato le foto delle  loro consorelle che abbracciavano  Gesù sulla cima del Castellazzo, la voglia di salirci era tanta fin dal primo giorno di arrivo nella casa di Bellamonte.

Salendo racconto loro la storia, tante volte interrotta, dalle centinaia di turisti che stavano tornando dalla cima, tutti con parole di incoraggiamento e di entusiasmo.

Il tempo sta andando verso il brutto e dal Primiero iniziano a salire le nebbie, ma niente fa presagire alla pioggia anche perchè, come sempre la val di Fiemme è priva di nuvole.

Sul sentiero troviamo diverse mucche e suor Pierangela, che ha paura si sposta sopra il sentiero, stessa cosa fa anche la mucca e così io e suor Immacolata ci mettiamo a ridere, vedendo il sentiero libero.

Dopo i primi rudimenti sulla tecnica del nordic walking, suor Immacolata e suor Pierangela ci prendono gusto e il bastoncino da opzional diventa un pezzo di loro. Sul cammino niente rosari ma solo sguardi di ammirazione per le montagne, i fiori e le tante persone che scendono dal Cristo.

Mi sento di nuovo un fortunato per poter salire con loro e condividere i mille pensieri e constatazioni sulla religione, io ascolto e metto via,  in quanto sono sempre grandi insegnamenti che vanno ad arricchire il mio bagaglio.  Una famiglia, con il libro di Brosio in mano mi riconosce e vuole la dedica, che faccio molto volentieri. Poco prima delle 17,00 raggiungiamo la selletta che conclude la salita ripida e gentilmente aiutati da un turista scattiamo alcune foto. L’ultimo tratto verso il Cristo la nebbia ci avvolge e sento nei loro mormorii “chissà che preoccupate saranno le nostre due sorelle che ci aspettano alla Cervino, non è meglio telefonargli?”. Le rassicuro dicendogli che ogni minuto quassù il tempo cambia ed infatti poco dopo il sole ci abbaglia per un attimo, troppo poco per vedere le Pale di San Martino.

Quando a cento metri si intravede la croce con il Cristo pensante le sorelle riprendono le forze ed io, mi affretto a salire anzichè verso la croce sulla vetta. Non voglio perdermi questo momento. Mi siedo e prendo la macchina fotografica. Arrivate vicino a Lui lo toccano, lo pregano e rimangono estasiate dalla sua maestria.

La nebbia le avvolge quasi da farle sparire, si confondono con il bianco Cristo e il grigio paesaggio. Un attimo dopo la nebbia sparisce e si vedono i prati di Paneveggio. Attimi troppo belli che per fortuna la mia macchina fotografica ha rapito e darà a tutti l’opportunità di vederli.

Suor Immacolata chiama al telefono la Suora superiora a Genova per comunicargli che sono arrivate lassù e mi voglio far parlare con Lei, che dopo aver letto il mio libro ha un solo desiderio, quello di salire lassù e io gli prometto che lo potrà fare con me.

Ci fermiamo in vetta quasi un’ora e dopo aver firmato il libro di vetta iniziamo a scendere per la via diretta, ormai da soli con la nebbia. Solo i passeri e le stelle alpine ci fanno compagnia con Suor Immacolata e suor Pierangela che continuano a girarsi per rivedere il Cristo pensante che sempre più si allontana e leggo nei loro occhi già un velo di nostalgia.

Un altro bel giorno al Cristo pensante da raccontare sempre con il sorriso….

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    3 Commenti

  • michele scrive:

    Finalmente…finalmente sabato 11 settembre sono salito al Cristo Pensante.. che bello..che emozioni ti danno le pale di San Martino che ti guardano e si lasciano guardare..che emozioni nell’avvicinarsi al Castellazzo..alzare lo sguardo e vedere innanzi a te stampato nella roccia il volto di Cristo..si non può esser che il suo volto che ti scruta il cuore…grazie Pino per questo tuo pensiero donato a tutti noi.

    Ps: unica nota stonata la solita maleducazione di qualcuno che non aveva di meglio che gettare immondizie ovunque!!!
    Dio ci a cacciati dal Paradiso però il suo cuore d’oro ha voluto donarci qui in terra un’altro Paradiso e ha voluto che fossimo noi i custodi..ma noi non lo stiamo ripagando….

  • Flaviano scrive:

    Sabato 11 settembre ho condiviso con alcuni amici una esperienza indimenticabile….
    Qualche settimana fa ero salito sul Castellazzo ma anche a causa del brutto tempo non sono riuscito a entrare in sintonia con tutto cio’ che mi stava intorno.
    Un po per questo e un po perche’ volevo fare una esperienza diversa ho
    deciso di ritornare al Cristo pensante e di ritornarci per assistere al tramonto. Ecco allora che sabato 11 con il gruppo di amici, armati di chitarra torce e abbigliamento adeguato , ci siamo incamminati da Passo Rolle e con un cielo limpidissimo siamo saliti sul castellazzo. Arrivati in cima eravamo soli e l’emozione e’ stata grande , sembrava che il Cristo e la croce stessero aspettando proprio noi. Pian piano il cielo si e’ fatto di fuoco e le rocce delle pale sembravano voler competere con lui. Avremmo voluto poter fermare il tempo ma inesorabile e’ scesa l’oscurita’ e anche questa ha dato il meglio di se. Guardando il cielo sopra di noi infatti le stelle si accendevano a migliaia . Sembravano galleggiare o essere appese con fili invisibili…. Davvero un’ esperienza grandiosa.
    Grazie Pino per i tuoi consigli.
    Flaviano Isabelle Fabio Simonetta Gianpaolo Loredana Aldo
    Serenella Gabriele Valentina

  • Elena scrive:

    domenica 1 settembre 2013 si parte per una passeggiata sopra il Passo Rolle salendo incontro le indicazioni del Cristo Pensante, ci piace l’idea e si parte verso la salita, non siamo esperti escursionisti, ma più la vetta si avvicina e più vogliamo salire: dobbiamo raggiungere la vetta! arriviamo….. e li davanti a noi seduto che pensa…. e stupendo vedere la statua la croce …..e tutte le vette che da profana non conosco i nomi, tutto attorno….ci sono arrivata per caso non era in programma, lo desideravo tanto ma non l’avevo programmato anzi non lo sapevo quando alla mattina sono partita da casa che andavo in quella zona!!!!!! E’ stupendo troppo emozionante sembra un punto d’incontro…..il Cristo è sceso dal cielo e si è seduto ad aspettare noi che salendo con fatica lo possiamo raggiungere ed avvicinarci a Lui! E’ vero mentre sali guardi chiacchieri ridi, sei in gruppo, ma quando arrivi dall’emozione ti manca la parola e quindi stai in silenzio, ti guardi attorno e pensi, lo guardi, lo tocchi e pensi…….
    Sono veramente felice, lo desideravo, sono salita fino a Lui e… sorrido….. poi penso che faccio proprio le cose che dice la targa posta sotto al Cristo: lì in quel contesto meraviglioso PENSO,PREGO, SORRIDO
    grazie ancora Fiordalisa

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