Quel Signore con la maglietta bianca…..

personaggi — scritto da il 14 aprile 2011

Ketty 77 anni di Bassano del Grappa mi scrive:

“”Caro signor Pino,
sono qui con la biro in mamo e un nodo alla gola, indecisa se darle testimonianza di quanto e da quanto tempo il Castellazzo mi abbia affascinato e attirato.
Mio fratello, sapendo del mio amore per questa strana montagna, che è come un isolotto tra le tante cime e che io ho chiamato sempre il mio castello, mi ha domato il suo libro.
La commozione è stata vivissima perchè la ho sognato, ho pregato Colui che sta sopra tutto e mai avrei immaginato che si stesse preparando un cosi grande avvenimento.
Solo per caso ho saputo del primo pellegrinaggio al quale ho partecipato in disparte e forse per curiosità, inconsapevole di tutta la storia. Ma penso che i preparativi di questa storia erano già a conoscenza di tanti perchè sempre più spesso incontravamo persone e a dire il vero questo mi dava quasi un senso di gelosia per l’invasione seppur discreta del mio castello.
E’ stato il 23 luglio del 2009 che saliamo con amici e scopriamo il “Cristo pensante” per la prima volta.
Veramente, per il vento, ci eravamo riparati in una cavità dove pregavamo di solito  presso una targa a ricordo di uno scout che ci ricordava un nipote caduto in roccia. Io porto gli occhiali che si annebbiano molto quando sudo e a un certo punto avevo notato che sotto di noi ad una certa distanza un signore, seduto e in maglietta bianca, stava contemplando il panorama.
Pensai che con il vento che c’era quel signore doveva essere congelato; scendiamo verso di lui che ci stava voltando le spalle e mi accorsi che non solo era congelato, ma era fatto di marmo, che sorpresa….. Dio mio perdonami.
Ho quasi settantasette anni e spero di tornare lassù ancora se Lui vorrà: ricordo solo che lo scorso autunno, nella nebbia e nel nevischio, le mie gambe hanno volato…
So che Lui attende tutti quei cuori che poi porteranno a valle l’emozione di aver ritrovato ” PENSIERI – PREGHIERE – SORRISI  nuovi.

Io le dico solo GRAZIE e con lei a tutti coloro che hanno faticato per realizzare quest’opera.”””

Ketty – Bassano del Grappa (VI)

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    1 Commento

  • maria scrive:

    ci sono giorni di una tristezza infinita, mi manca il cielo, i boschi,l’aria e vorrei sedermi accanto al Cristo Pensante , trovare conforto vicino a Lui.So che sarebbe così. Ho avuto la possibilità di vedere la statua quando é stata posta vicino alla chiesa di Predazzo,e non dimentico le parole che erano scritte a fianco:-trova il tempo di…pregare …sorridere….non è che mi manchi il tempo,non ne ho più la forza.Da quanto non sorrido? da quanto non canto? non so.
    Ogni mese, ogni stagione è quella giusta per andare al momte Castellazzo, ma poi c’è sempre qualche cosa che non mi fa andare .
    Arriverà il momento, devo crederci
    Si può pregare ovunque,tra le strade della citta’,chiusa in casa,ma camminando tra i prati, la preghiera diventa una naturale “conversazione”,il respiro si fa calmo e l’ansia svanisce.Senza dubbio la sua casa è lassù tra i monti,a un passo dal cielo.

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