Parole di saggezza quelle di Don Giuseppe Grosselli sul Cristo Pensante

news — scritto da il 28 settembre 2010

Non giudicare sono le  parole sacrosante  di Don Giuseppe Grosselli quelle apparse oggi sul giornale l’ADIGE del Trentino. Si giudica troppo e si fa poco, si apre la bocca solo per esprimere una cosa negativa, una critica. Abituati dalle TV e giornali a leggere solo di incidenti, atti di terrore, vittime, la nostra mente ormai è focalizzata a dover veder le cose negative e queste tendenzialmente si cercano anche nelle positive.

Se l’albero si vede dai frutti, il Cristo pensante sicuramente è uno dei più belli. Decine di migliaia di persone che ricominciano a camminare, a pensare e forse anche a pregare.

La gente vuole e apprezza il Cristo pensante indipendentemente da quello che potrebbe dire  la Curia, in parte schierata a favore e in parte che preferisce non esprimersi.  E’ un Cristo che pensa e che pensare molto sui tempi che stiamo attraversando.  Sul Castellazzo si va incontro a un Cristo e ad una Croce con pensieri profondi e alla ricerca di risposte personali e tanti ritrovano la fede che ormai a valle hanno perso.

Mi piace la frase di Don Giuseppe tratta da un noto filosofo: “E se Dio stesse dalla loro parte?”. Dalla parte di chi lo ha portato lassù?

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    1 Commento

  • Cesare Borroni scrive:

    Si ripropone un vecchio titolo: “Dio ha bisogno degli uomini” (Dieu a besoin des hommes), un film del 1950, diretto da Jean Delannoy, tratto dal romanzo di Henri Quéffelec. Qui vogliamo prendere il senso della frase, non tanto come rappresentata nel romanzo e nel film, sicuramente in modo diverso, ma stavolta farla nostra, e a nostro scopo, nel dire che Dio ha avuto bisogno degli apostoli, e quindi degli uomini, per evangelizzare e diffondere la Sua immagine ed il Suo Credo.
    Non dico qui che Pino e chi ha portato il Cristo Pensante fin lassù, siano dei nuovi apostoli, me ne guarderei bene, ma se vogliamo proprio pensarci, potrei affermare che un po’ lo sono, perchè hanno contribuito al risveglio delle coscienze, ad un riavvicinamento al Divino di molti, che da Lui si erano allontanati ed intiepiditi. Lui, nei Suoi disegni imperscrutabili, in un certo senso, può averli scelti. E lasciamo da parte i discorsi di emotività, che qualcuno facilmente potrebbe tirar fuori, sull’effetto del presenziare e del partecipare al Cristo Pensante! Potrebbe anche lei esistere, non lo escludo, ma se essa, poi, produce nelle persone qualcosa di positivo e di convinto, come in effetti è, diciamo allora sia benvenuta!
    Ha ragione Don Giuseppe Grosselli, nell’affermare di non giudicare. Noi dobbiamo solo ascoltare la voce di Chi ci vuole parlare, e condurre sulla via del bene!

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