Paolo Brosio e Pino Dellasega al Palacongressi di Cavalese il 3 settembre 2010

news — scritto da il 25 agosto 2010

Venerdi 3 settembre alle ore 21,00 a Cavalese presso il Palacongressi – Sala del lettore, vi sarà una serata organizzata dal Comune di Cavalese e dall’Azienda per il Turismo della Valle di Fiemme e dove PAOLO BROSIO e PINO DELLASEGA presenteranno i loro libri rispettivamente “A UN PASSO DAL BARATRO” e “IL CRISTO PENSANTE DELLE DOLOMITI”.

Forte il collegamente tra il noto giornalista televisivo Paolo Brosio e Pino Dellasega, in quanto nel suo libro Paolo racconta la staria del Cristo Pensante, dedicandone un capitolo intero “La corona del Cristo Pensante”. Una storia nella storia quella del Cristo delle Dolomiti, che Paolo ha capito sin da subito di averne subito una grande influenza sul cammino della sua conversione. Infatti era il 25 di luglio quando Il Cristo pensante è stato benedetto a Predazzo e Paolo era li in piazza intervenendo in un bel discorso, ma il 25 di luglio è anche l’anniversario delle apparizioni di Medjugorie, e San Giacomo è il patrono pellegrino di tutte e due le località. Un racconto vissuto insieme in prima persona tra le pareti del Castellazzo, nelle albe e nei tramonti  e la Capanna Cervino dove Paolo ha finito di scrivere il capitolo sul Cristo Pensante.

Un’infinità di collegamenti all’apparenza casuali ma con tanti significati, che Pino Dellasega racconta nel suo libro uscito da un mese “Il Cristo Pensante delle Dolomiti”. Un viaggio che inizia trentanni orsono nella piazza di Varsavia tra sventolamenti di mille bandiere di Solidarnosh e si conclude,  o forse è iniziato, con la posa del Cristo pensante sul Monte Castellazzo.

Paolo Brosio porterà la sua testimonianza di conversione che è pure raccontata nel suo libro “A un passo dal baratro”, libro che a tutt’oggi ha venduto quasi 250.000 copie, un vero record italiano.

Tra meno di due mesi Paolo uscirà con il secondo libro dal titolo “Profumo di lavanda”.

L’ingresso è libero e quindi vi aspettiamo nunerosi.

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    6 Commenti

  • gigliola scrive:

    Ciao Pino,sono Gigliola di Lago di Tesero,ho parlato con te l’anno scorso esattamente il 12 luglio,sul sentiero che porta al Cristo e tu con la tua macchina fotografica mi hai fatto vedere dove si trova il Cristo sulle Pale,devo dire che me lo ricordo come fosse ieri,molto emozionante quella domenica !!! L’altra sera ero a Cavalese alla serata tua e di Brosio.Sono molto felice che dopo più di un anno,tutto il vostro sforzo per questa operazione sia stato ripagato !!! Buon proseguimento e chissà che la prossima volta che tornerò al Cristo pensante non ti possa salutare di nuovo!!

    • Pino scrive:

      Ciao Gigliola, certo che me lo ricordo e sicuramente ci sarà modo di incontrarci di nuovo anche perchè io sono su spesso, pensa che ieri era la 400 volta che salivo sul Castellazzo. Ti ringrazio e a presto. pino

  • MASSIMO scrive:

    Ciao PINO,
    Mi chiamo Massimo, ho 50 anni, vivo a Roma e sono 10 anni che trascorro puntualmente le mie vacanze a Cavalese. Io e la mia famiglia eravamo andati 2 giorni prima al Cristo Pensante (per la prima volta) e, come puo facilmente immaginare la sera di venerdi 3 settembre scorso non potevo certo mancare all’appuntamento al palacongressi dove Paolo Brosio ha dato una commovente testimonianza della sua conversione ed ha parlato ampiamente del libro che ha scritto; libro che io ho letto appena uscito, ma non sapevo certo di incontrare Brosio a Cavalese, altrimenti me lo sarei portato con me e mi ci facevo fare una bella dedica. Dedica che invece ho chiesto a te per il tuo libro e che ne ho fatto un regalo per un mio caro amico di Roma.
    Volevo quindi ringraziarti perchè sei venuto appositamente a Cavalese alla cartoleria della Sig.ra Spazzali che ti ha telefonato in mia presenza, per scrivere un tuo gentilissimo pensiero sul libro, poi volevo dirti che quella sera al palacongressi, oltre a piangere insieme a Brosio, mentre ci raccontava la sua esperienza, sono rimasto piacevolmente colpito dalla tua gentilezza, disponibilità e serenità con cui ci raccontavi di come era nato questo tuo progetto, di quanti ostacoli hai (avete) dovuto superare e non da ultimo di come hai risposto EDUCATISSIMAMENTE ma con fermezza (tu ed il presidente della A.P.T Val di Fiemme) ad un presente in sala che voleva provocatoriamente il monte Castellaz “tutto per sè” (oltre a esternare orride teorie personali). Complimenti Pino !! un bellissimo esempio di spiritualità e amore per la montagna.
    Un desiderio ed un ringraziamento: il primo, è che il prossimo anno (sempre verso i primi di settembre ma cmq ti contatterò prima) andrò di nuovo sul Castellaz portando con me il tuo libro e me lo farò autografare da te proprio lassù; il ringraziamento, invece, è per la tua bellissima opera, per la tua semplicità e onestà di sportivo e di “uomo della montagna”. Ho avuto la netta sensazione in sala, mentre parlavi, di avere di fronte davvero “UNA BELLA PERSONA” ! Complimenti ancora per il tuo lavoro, per i tuoi risultati sportivi, per l’amore che nutri per questo bellissimo pezzo di Paradiso che è la Val di Fiemme e per le tue bellissime “QUALITA’ UMANE”.
    Spero l’anno prossimo di stringerti la mano.
    Davvero un affettuoso saluto.
    MASSIMO

    • Pino scrive:

      Ciao Massimo, ti ringrazio e mi lasci senza parole ma con tanta felicità, anche se non merito tanto. Il percorso del Cristo pensante mi ha lasciato dentro, la consapevolezza che con la gentilezza e la considerazione degli altri puoi sempre uscirne a testa alta. Certo, la gente che è salita al Castellazzo quest’anno è davvero tantissima ma come dici te è finalmente diventata la montagna di tutti, come dovrebbero essere tutte le cime. Purtroppo la natura umana è veramente cattiva e invidiosa e quando fai qualche cosa per gli altri ad alcuni da fastidio, ricordati che l’invidioso vede in quello che stai facendo qualche cosa di più grande di quello che pensi te stesso e quindi gli da fastidio. Di pensone negative e invidiose ne incontro ogni ora del giorno, ma ho imparato a ignorarli e passare avanti. Ti aspetto per salire insieme lungo il sentiero del Cristo pensante dove il pensiero è emozione allo stato puro. Un abbraccio Pino

  • MASSIMO scrive:

    Sei davvero GRANDE !!!!! Grazie e…. ci vediamo l’anno prossimo per l’ascesa al Cristo pensante insieme !!

    P. S. : continua sempre così !!

    Massimo

  • Toni scrive:

    Il racconto su come si sono incamminati i fatti fa pensare , al di fuori da ogni credo religioso , che ogni fatto ed ogni cosa sono sempre legati a qualche filo che si annoda ad un altro
    filo che… si annoda ad altri fili ancora e che anche il più sperduto degli eremiti nel luogo più inacessibile della terra si trova
    li perche li era legato il suo filo . Un impulso ” esistenziale ” che nasce come un palpito di cuore e si va concretizzando
    piano piano , cercando il suo ” veicolo ” , tirando i suoi fili invisibili e fiorendo a poco a poco come evolve un universo
    dopo il Big Bang . Senza consapevolezze e senza tempo come un piccolo battito di ciglia lungo più di 30 anni . Bravo Pino ,
    bella storia e bel momento , mi ha fatto bene rivederti forse son passati 20 anni ma ora mi sento quasi di perdonarti per
    tutte quelle volte che mi hai polverizzato in gara ! Continua così per altri 50 anni poi Quello la in cima troverà un sostituto
    Ciao e grazie ancora .

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