Lezione di Smile al Cristo pensante, la speranza e la vita che ritornano

personaggi — scritto da il 5 settembre 2011

Dopo la mia serata di presentazione del Trekking del Cristo pensante a oltre 50 nordic walkers,  presso l’Hotel Torretta a Bellamonte sabato 3 settembre e dopo aver conosciuto nuovi volti di questo fantastico gruppo di camminatori con i bastoncini provenienti da Padova e costantemente seguiti tecnicamente e psicologicamente da Maria Grazia Pastore e dai suoi istruttori, di altre associazioni ma che quando si parla di solidarietà verso il prossimo fanno davvero una grande squadra.

Un’associazione lo Smile che cerca di coinvolgere attivamente, le donne operate di tumore al seno, un cammino riabilitativo che non è solo fisico, ma soprattutto di fiducia verso se stessi, un cammino difficile ma allo stesso tempo facile con persone vicine che ti sostengono, come gli istruttori dello Smile. Ricordo che Maria Grazia ha vissuto in prima persona questa dura esperienza e dopo aver perso tutte le speranze di vita, un po alla volta ha saputo risalire la china, grazie anche all’aiuto di tanti amici e anche a quei due bastoncini da nordic walking. Il suo racconto  della sua vita nel libro da Lei scritto: ” Nordic Walking – gioia di vivere”.

Un esempio per tanti altri istruttori, che dovrebbero imparare proprio da loro su come dovrebbe prima di tutto essere,  lo stato d’animo giusto per poter insegnare il nordic walking, ma soprattutto per trasmettere quello che si è e che si vuole insegnare agli allievi.

Tra i presenti vi era anche il Dott. Paolo Cavazzana Consigliere con delega all’Ufficio Città Sane del Comune di Padova, che tanto sta facendo per la divulgazione del nordic walking.

Ecco il discorso della stessa Maria Grazia Pastore, fatto al suo gruppo davanti al Cristo pensante delle Dolomiti:

“””””””””””Carissimi walkers ringrazio il Signore per essere qui anche quest’anno; per noi ormai nel primo fine settimana di settembre, l’incontro con il Cristo Pensante è diventato un appuntamento fisso.

Lo scorso anno ci eravamo portati a casa un sassolino, era un sogno che dovevamo realizzare e spero che per alcuni di voi si sia realizzato. Quest’anno sono qui con una gioia diversa, la gioia e la soddisfazione di aver portato quassù nuovi Istruttori dello Smile, del mio amato Smile e del vostro amato Smile.

Francesco:

lo scorso anno ero qui a pregare per lui ed ora è qui con me con la sua maglietta da Istruttore. L’ho sostenuto e spronato, accompagnandolo in un cammino doloroso ma alla fine vincente, ed ora sono felice di averlo al mio fianco; è un ottimo Istruttore e sa dare molto ai suoi allievi.

Angela:

che con tenacia e determinazione ha seguito i miei consigli ed ora ha il mio sorriso nelle sue lezioni e tanta voglia di promuovere il nordic walking.

Cristiana:

la mia amica Cristiana, compagna di anni di cammino doloroso per entrambe, con la quale ho condiviso passi di dolore e di gioia, trovando in lei grande forza e sostegno; sono orgogliosa di averla qui con me oggi con la maglietta rossa che tanto avevo desiderato che lei portasse, e il mio grazie a lei è davvero speciale.

Enrico:

che ha saputo aspettare il momento giusto per diventare Istruttore; sono certa  che la sua maglietta rossa gli darà una nuova vita e che i suoi allievi apprezzeranno la sua precisione e bravura.

Un grazie va anche a Giovanna, Luana e Michele, gli Istruttori che non sono qui con noi oggi ma che sostengono i valori dello Smile.

Carissimi Istruttori, ricordate sempre lo spirito di condivisione dello Smile e la missione per il quale è nato: ridare la gioia di vivere. Un grazie particolare va alla persona che ha fatto del mio sogno dello scorso anno, una realtà. Grazie Paolo, grazie per avermi accolto a Città Sane. Averti al mio fianco oggi con Adele e Gaia è una grande emozione! Grazie per la fiducia che mi hai dimostrato, grazie per non aver mai detto di no alle mie proposte, ma grazie soprattutto per la pazienza che hai con me; ricorda che sei l’artefice del cambiamento in meglio della mia vita. Un grazie però va anche a voi tutti che siete qui con me oggi, anche se quest’anno ho voluto rivolgere un pensiero particolare ai miei istruttori, questo non toglie nulla a voi che siete qui con me oggi:
voi tutti siete sempre nei miei pensieri e ogni giorno cerco di pensare per voi nuovi incontri e nuove escursioni vi sprono quindi a camminare ogni giorno, per buttare fuori tutto ciò che avete nell’anima e che vi fa male. Camminate ogni giorno, imparate a pensare un po’ di più a voi stessi e alla vostra salute, imparate a volervi bene perché se voi sarete felici e starete bene lo saranno anche le persone che vi sono accanto. Mi raccomando, camminate sempre con il sorriso sulle labbra, perché chi cammina accanto a voi deve sapere che voi siete parte del Nordic Walking Smile.

Forza miei walkers, affrontiamo un nuovo anno e diamoci appuntamento qui il prossimo Settembre con nuovi amici!

Vi abbraccio con profondo affetto uno ad uno

Maria Grazia”””””””””””””

E ora la testimonianza di Francesco Verza:

“”””Per salire al cielo occorrono
due ali, un violino
e altre cose infinite ancor non nominate.
– Pablo Neruda –
(Caro Pablo, possono bastare anche due bastoncini da Nordic Walking?…)

Ciao Maria Grazia, ciao Pino.
Alcune veloci riflessioni a margine del mio primo “Cristo Pensante”.
Dopo averne tanto sentito parlare e averne tanto letto,  domenica 4 settembre mi sono trovato finalmente lassù, vicino a “Lui”, così umano e alla portata del nostro abbraccio e vicino a “Lei”, per niente simbolo di sofferenza ma piuttosto una segnaletica soprannaturale quasi ad indicare una strada, una direzione da seguire.
Come spesso accade, il viaggio non è stato inferiore alla meta. Quell’inerpicarsi lento ma inarrestabile verso l’alto ha offerto tante sensazioni: quei tratti impegnativi e faticosi per il mio passo di pianura, il piacere della compagnia di amici, familiari ed estranei conosciuti sul sentiero; la meditazione nei momenti di silenzio, gli spettacoli incredibili della natura attorno.
Sono salito al Cristo Pensante col disincanto di chi non crede ai miracoli ma nello stesso tempo con il cuore leggero e sereno.
Come molte altre persone, lungo le piste della vita, cerco almeno piccole risposte a domande che sembrano sempre troppo grandi; cerco anch’io “i segni”, ma forse non sono ancora pronto per vederli.
Salito in cima, come ho scritto nel libro di vetta, ho ringraziato la Vita per avermi dato il privilegio di essere arrivato fin lassù.
I dubbi restavano pesanti; la Fede continuava ad essere per me ancora un mistero imperscrutabile. Ma lì, in quel luogo, io mi sentivo bene ed ero in pace. E non avrei voluto essere in nessun altro posto.
Ero salito con i bastoncini e sono sceso con le ali. Non quelle teologiche da angelo ma quelle meno pretenziose e minuscole che ti mette addosso la spiritualità, che come spiegavi bene Pino sabato sera, non sarà Fede ma non ne è neppure un surrogato; semplicemente, è un provare a vivere in armonia con il mondo, con gli altri e con se stessi. Cioè quello che, con molta umiltà e non senza difficoltà, provo a fare ogni giorno.
Ecco il desiderio che ho espresso lassù, sotto la statua e sotto la croce: poter tenere sempre viva la piccola fiamma della mia spiritualità, quella che illuminerà le mie notti, quella che scalderà il mio cuore.
In attesa di “un segno”…
Cara Maria Grazia, grazie per avermi fatto conoscere il “Cristo Pensante”.
Caro Pino, grazie per averci regalato il “Cristo Pensante”.
Un abbraccio.
Francesco”””””””””

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