Le prime s. Messe al Cristo pensante con Don Fidenzio e Don Daniele Morandini

news — scritto da il 5 settembre 2010

Più di un anno era trascorso da quando i rotori del grandioso Chinoock sbarcavano il Cristo pensante sulla Cima del Castellazzo. E dal quel giorno decine di migliaia sono stati i suoi visitatori, gente semplice quanto straordinaria, raggiunti inconsciamente dalla Sua chiamata. Bambini, scout, oratori interi, gruppi giovani, grest, intere parrocchie, focolarini, sacerdoti, frati e uomini anche di altre fedi, tutti accomunati di arrivare lassu per appoggiare la loro mano sul braccio del Cristo, per salutarlo e per portare a Lui i loro pensieri, gioie e dispiaceri. Si va a trovarlo come un Amico sincero,  che non ti abbandona, che non ti giudica ma ti cambia la vita.

Tante sono state le preghiere lassù, tanti i rosari, i cori di montagna e di chiesa, ma mai si era celebrata una messa, perlomeno a conoscenza mia.

Ma come per tutte le cose, vi è sempre una prima e una seconda volta. Infatti giovedi 2 settembre Don Fidenzio NALIN del CFP Patronato di San Gaetano  Engim Veneto di Thiene ha celebrato la prima messa, semplice ma con tanto significato e con tantissima gente partecipe. Anziano di età ma giovanissimo di spirito Don Fulgenzio si è sentito un privilegiato a poter celebrare la messa lassù, ancor più vicino al cielo e soprattutto vicino a questo Gesù pensante e a questa meravigliosa croce piena di forti significati ed insegnamenti.

Alla celebrazione della messa del 2 settembre era presente anche Don Giglio PELLIZZARI con tutto l’oratorio del Bleggio in Trentino, un’arcobaleno di ragazzini.

Domenica 5 settembre ecco la seconda messa con Don Daniele MORANDINI parroco di Aldeno che con la sua parrocchia ha raggiunto il Cristo pensante e dopo dei monenti amichevoli ha celebrato la messa al cospetto del Gesù pensante. Don Daniele nativo di Predazzo ha evidenziato quanto il Cristo pensante mai come in questi tempi è più appropriato, invitando la gente a salire la montagna portando il proprio pensiero da Lui, in questo teatro naturale dove una piccola roccia può fare da ottimo  altare. Una messa dove anche il passante lontano può fermarsi e condividere con la preghiera la sua fatica della salita e il ringraziamento al Creato. Don Daniele ha dato alla fine della messa la parola a Pino Dellasega che con pochi concetti ha fatto capire quanto sia importante la riscoperta della montagna per i giovani e quanto altrettanto sia importante far riscoprire alle persone la bellezza della natura facendola camminare sui sentieri senza fargli sembrare degli intrusi ma accogliendoli con gratitudine e insegnando loro l’educazione per salire sulle montagne. Pino ha infine ribadito che se la pianta si vede dai frutti bastava guardarsi intorno oggi e osservare nei visi degli oltre quattrocento presenti il sorriso amico e sincero, che purtroppo a valle si incontra sempre più di rado.

Tags: , , , , ,

Lascia un tuo commento

Trackbacks

Lascia un Trackback