Le meraviglie del Cristo pensante dove natura e pensiero si incontrano

Pensieri e parole — scritto da il 5 agosto 2010

Pensieri che si incrociano sul libro di vetta, storie di quotidianità, uomini e donne di diversi credi, diversi lavori, diverse età, ma accomunati tutti da un unico pensiero: lassù, tra le Dolomiti, su quella fortezza di roccia chiamata Castellazzo si rivive. Si rinasce interiormente, si riprende la voglia di fare  e continuare nonostante gli ostacoli della vita, si ritorna per salutare Lui il Cristo pensante.  E, il bello è che non si ritorna da soli, si arriva sempre con un amico, un’altra famiglia, un’altro regalo che si fa agli amici. Perchè portare lassù le persone è un regalo che di più grande non si può fare.

Migliaia e migliaia di persone lo hanno raggiunto, presi dalla voglia di vederlo, di conoscere questo Cristo uomo che sceso dalla croce si è rimesso a pensare, che cosa?  il pensiero di ognuno di noi.

Ma al Cristo pensante non vi è solo Lui. Il monte Castellazzo è un mondo perduto, dove il tempo si è fermato, dove la natura ti avvolge e ti trasporta nei luoghi magici della fantasia, dove vorresti starci per sempre. Sul sentiero del Cristo pensante incontri nuove amicizie, vivi storie incredibili di persone che arrivano per cercare la risposta alle tante domande, incroci i sorrisi della gente finalmente felice di condividere con te la salita, con la sua fatica, con il sudore della montagna e…… con la natura.

Dal Cristo pensante non si torna mai a casa senza essere un tantino più ricchi.

I colori dei fiori in un arcobaleno che non ha uguali, dalle bianche stelle alpine al giallo dell’arnica, dall’amaranto della negritella all’azzurro del nontiscordardime, dal rosa del rododendro al blu del cielo.

Si cresce dentro, si torna a casa in pace con te stesso e con gli altri e soprattutto ci si  ripromette di ritornare, tornare per scoprire altre magie, incontrare altre storie e farsi un pieno di salute.

Al Cristo pensante si incontrano persone che non hanno mai mosso un passo in montagna, eppure sono li, in un inizio di una vita nuova che con il cammino diventa scoperta.

Storie e racconti come quello di Giorgio, cieco di settantanni che con le mie parole, una volta lassù ha visto tutto  e anche lui e si è sentito nel mondo dei colori, regalando a me  un insegnamento che in nessuna scuola puoi imparare.

La settimana scorsa, mentre lassù stavo attendendo  da solo il tramonto arrivano quattro signori tutti sugli ottantanni ma con la vita di un ragazzo. Ascolto in silenzio i loro discorsi e uno di loro dice: non potevamo tornare a casa senza aver incontrato il Cristo pensante…….. (Pino Dellasega)

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    2 Commenti

  • letizia scrive:

    bellissime parole e bellissime foto… come sempre Pino… grazie

  • Cesare Borroni scrive:

    MI PARLI.

    Cristo Pensante,
    anch’io Ti penso,
    e Ti sono davanti.

    Non hai voce,
    ma hai il silenzio,
    e mi parli,
    con parole mute!

    La montagna
    si fa velluto
    nell’ascendere a Te,
    e un ovattato stupore
    riempie il cuore.

    Parli d’Amore,
    di perdono,
    di generoso impegno,
    ed io Ti ascolto,
    nel timore
    di non riuscire.

    Ma tu ripari,
    rimedi ai miei dubbi,
    e sento la Tua forza
    crescermi dentro,
    come vortice
    che prende e rapisce.

    Divento Tuo,
    in quel Tuo sguardo di pietra,
    così vivo e reale,
    più di un’accesa pupilla,
    che penetra ed invade.

    Cristo Pensante,
    aiutami a pregarTi,
    pregarTi di più!

    Cesare Borroni.
    (agosto, 2010)

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