Il sogno di Cristiana

personaggi — scritto da il 29 settembre 2010

L’aquila plana sopra di noi in un cielo azzurro inverosimile che sembra ancora più terso con il contrasto delle pareti rocciose delle Pale di San Martino, dipinte di bianco da un velo di neve. La magia dell’autunno con i primi larici che ingialliscono e i licheni che si colorano di rosso. Il sentiero del Cristo pensante in ogni stagione è bello e ti gratifica il cuore.

“Come mi piacerebbe vedere tutte queste cose” mi dice d’improvviso Cristiana. Mi viene difficile trovare le parole per rispondere perchè un nodo alla gola me lo impedisce, ma mi faccio forza e incomincio a descriverle sapendo che qualche cosa si ricordava di quando era piccola.

Cristiana che abita a Lugo in Provincia di Ravenna dall’età di 10 anni soffre di una malattia agli occhi, un tumore che gli ha causato danni alle fibre ottiche e gli fa vedere solo poche ombre.

Erano mesi che avevamo programmato con la mamma Gianna la salita al Gesù pensante ma per diversi impegni e visite mediche di Cristiana non era stato possibile.

Ed invece oggi, festa di San Michele Arcangelo e anniversario dell’apparizione di Malga Valazza ecco che tendo la mano a Cristiana e piano piano saliamo le rampe del Castellazzo con piccoli ma precisi passi sino al cospetto del Cristo Pensante. Un’esperienza indimenticabile e una crescita interiore che sento ogni giorno più forte, fatte di queste esperienze, di grandi insegnamenti che ci regalano persone meno fortunate di noi, ma che al tempo stesso ringraziano la vita stessa per quello che hanno.

Cristiana tenera e gentile ogni volta che per colpa mia si sbilanciava tra i sassi della mulattiera si scusava sempre quasi fosse colpa sua. Mai scoraggiata e sempre scherzosa ha reso il cammino una lezione di vita. “Si vede da qua” continuava a dirmi con l’ansia di chi va incontro a qualche cosa di speciale.

Ormai ci siamo e i pochi metri che ci separano sono fatti da Cristiana con un sorriso di chi è soddisfatto per aver raggiunto l’obiettivo e la sua felicità per essere lassù sprizza da tutti i pori. Pochi minuti per recuperare il fiato e per fare qualche foto e poi Cristiana che studia lirica esprime il desiderio di cantare due canzoni, tra cui l’Ave Maria di Schubert, che nel silenzio e nella pace della mattina ci proietta nell’emozione e commozione pura.

Il ritorno per Cristiana sembra essere più impegnativo perchè in discesa l’equilibrio è precario ma Lei sempre accompagnata dalla mia mano scende lo stesso con determinazione.

Sono le due del pomeriggio quando nel ritorno passiamo sotto il Castellazzo e da un particolare punto si nota la croce con il Cristo pensante bianchissimo alla sua destra, Cristiana non lo può vedere ma lo sente vicino e piano piano raggiungiamo la macchina alla Capanna Cervino con la promessa di ritornarci il prossimo estate.

Ma la giornata continua a Malga Valazza dove un gruppo di preghiera con un sacerdote recita il rosario presso il capitello dedicato a San Michele Arcangelo nel suo giorno, il  29 settemnbre, data speciale perchè è l’anniversario dell’apparizione della Madonna a Malga Valazza.

Una giornata piena per Cristiana che sulla via del ritorno si addormenta nella mia macchina, con il pensiero della sua grande impresa sino al Gesù pensante e a me non resta che guardarla dormire serena ripensando a quanto grande è il suo coraggio e della sua mamma Gianna e ringraziandola per avermi aperto ancora di più il cuore verso gli altri.

Grazie Cristiana e grazie Gianna.

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    3 Commenti

  • cristiana scrive:

    arrivate a casa la mamma mi ha letto il tuo articolo e …mi sono commossa perchè dopo una giornata così intensa e stupenda, cosa c’e di più bello che andare a letto con il cuore grato per tutte le attenzioni ricevute. Davvero fino in fondo…grata
    per essere riuscita, grazie a te, ad arrivare al Gesù pensante, fino a leggere subito di noi e di come sei stato attento anche nei particolari.Vado a dormire soddisfatta anche perchè ora ho un amico in più: oggi ho conosciuto una persona speciale. Grazie Pino, un abbraccio. Cristiana

  • Cesare Borroni scrive:

    Davanti al Cristo pensante passano persone e persone! Alcune, però, hanno la loro croce umana personale, pesante e difficile, da portare, come Cristiana. Esse però, dimostrano di essere serene, aiutate dalla Fede, particolarmente ricca in loro. Danno a tutti una grande lezione, perchè molti non sanno di essere privilegiati, nella loro esistenza! Ma il vero privilegio, se guardiamo alla sostanza delle cose, dove sta?… La serenità e la gioia di Cristiana, nel suo incontro col Cristo, vale più di ogni ammaestramento, di ogni parola. Deve essere stato un momento indimenticabile il suo canto che si espandeva lassù, fra le montagne! Grazie Cristiana, per il tuo esempio di Fede, e grazie a tutti coloro che come te, aiutano noi a ridimensionare quelle tante piccole cose, per le quali, stoltamente, durante le nostre giornate, sovente ci lamentiamo. E grazie ancora a te, Pino, guida quanto mai valida ed efficace, e carica di grande umanità, nella circostanza!

  • Arcangelo Zugliani scrive:

    Le persone come Cristiana sono nel mondo segno tangibile di quanto la fede può dare. Sono molto felice che anche tu nonostante la tua “difficoltà” sia riuscita ad incontrare il Cristo pensante. Ogni giorno Lui ti sarà vicino e sarà per te i tuoi occhi. A volte si vede più con l’anima che con gli occhi. Tanti auguri di ogni bene.

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