Il report della Grecia la Via del Pensiero con WAYS di Pino Dellasega e Chiara Campostrini

eventi — scritto da il 5 maggio 2015

Ciao Grecia,
la tua storia, i tuoi paesaggi e la tua cultura sono stati, in questa settimana, terreno meraviglioso dei nostri passi…

Abbiamo camminato tra i monasteri nella valle delle Meteore, sulle pendici del mitico monte Olimpo, tra le rovine di Delfi, sui campi di battaglia delle Termopili e di Maratona, sull’Acropoli e nell’Agorà di Atene, sulla rocca di Corinto e nell’antica Micene.

I nostri passi hanno incrociato quelli degli dei, degli eroi omerici e dei grandi filosofi, lungo un sentiero intrecciato di storia e leggenda che nutre il cuore e la mente.

DSCF1189Siamo diventati ricchi dei colori della natura in Epiro, Tessaglia, Macedonia, Attica ed Argolide, abbiamo ascoltato le descrizioni della nostra guida e ci siamo divertiti nello scoprire come l’etimologia di migliaia di parole italiane fondi le proprie radici nel greco, abbiamo condiviso sorrisi e racconti con i nostri compagni di cammino che ci hanno reso più ricchi.

Per questo e per molto altro, il nostro saluto a te, cara Grecia, non è un addio, ma un arrivederci!

In conclusione di questo indimenticabile cammino, vogliamo abbracciare e ringraziare di cuore tutti gli amici che hanno condiviso il viaggio con noi e tutti coloro che ci hanno seguiti da casa. Grazie anche alla nostra guida greca Caterina e ad Alessandro Faccio di Listrop Viaggi e Turismo per il suo supporto sempre presente.

Ecco di seguito il report del nostro cammino in Grecia.

26 APRILE 2015
WAYS, LA VIA DEL PENSIERO – LO SPETTACOLO DELLE METEORE

DSCF1236Dopo essere sbarcati a Igoumenitsa, porta dell’Epiro, la prima giornata del nostro viaggio in Grecia ci ha portati a percorrere un tratto della Via Egnatia (antica via di comunicazione, costruita nel 146 a.c. per collegare Impero Romano d’Oriente con Impero Romano d’Occidente), per arrivare fino alla zona spettacolare delle Meteore.

Dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, le Meteore sono uno dei luoghi più straordinari al mondo. Già il significato del nome in lingua greca, “sospeso in aria”, ne dà una descrizione: imponenti rocce in arenaria che si ergono dalle pianure circostanti della Tessaglia come alti blocchi d’argilla sulla ruota di un vasaio. Svettanti verso il cielo, non sorprende che questi pinnacoli rocciosi siano stati utilizzati come luogo di ritiro religioso. Il primo monastero, Megalo Meteoro, venne fondato nel 1336 da un monaco chiamato Attanasio su una roccia alta 534 metri. Ieri, abilmente seguiti ed accompagnati dalla nostra guida Caterina, abbiamo avuto la possibilità di visitarlo, assieme ad altri due monasteri, Varlaam e Agiou Nikolaou. I sentieri che collegano i monasteri sono suggestivi e percorrerli con i nostri bastoncini ha reso ancora più magica l’atmosfera del luogo.

In serata il trasferimento a Larissa, da dove partiremo oggi per salire verso la casa degli dei, il monte Olimpo.

27 APRILE 2015
WAYS, LA VIA DEL PENSIERO – DA POSEIDONE A ZEUS –

OLIMPOQuella di ieri è stata una giornata di cammino molto intensa nel territorio della Macedonia che ci ha portati a coprire 1.100 metri di dislivello sulle pendici del monte Olimpo: dal blu dei flutti del mare Egeo fino a Prionia, dove sono ancora molto forti gli echi mitologici di Zeus e degli altri undici dei che sull’Olimpo avevano costruito il loro palazzo. La scelta di questa montagna quale mitologico inaccessibile rifugio, l’abbiamo capita oggi, lungo i 14 chilometri dell’incantevole percorso che abbiamo effettuato tra i boschi che ne ammantano i pendii. Un sentiero ben segnalato, ma caratterizzato da numerosi saliscendi con salite piuttosto ripide che portavano ad alzarsi velocemente di quota, per poi ridiscendere, quasi ad annullare lo sforzo fatto per salire.

DSCF1362Nel bosco aleggiava un’atmosfera magica e sembrava di vedere, lungo le rive del torrente Enipeas, divertiti satiri rincorrere bellissime ninfe. Alla base dell’Olimpo, i fiori primaverili, sembravano fare da tappeto al ritorno di Persefone sulla Terra dalla madre Demetra; mentre Zeus osservava dall’alto il nostro cammino, seduto sul suo imponente trono posto sulla Mytikas, vetta a 2.917 m.s.l.m. Gli dobbiamo essere sembrati dei Titani che volevano insidiare il tuo trono celeste, tanto da impedirci di raggiungere la vetta, usando a deterrente una spessa coltre di neve. La soddisfazione per avere comunque raggiunto Prionia, completando tutti il percorso prefissato ad inizio giornata, è stata grande e porteremo nel nostro cuore il ricordo di questa “mitica” salita. L’appuntamento con Zeus sarà quindi per il prossimo viaggio in Grecia, mentre domani ci sposteremo a Delfi, per ripercorre il cammino che gli antichi pellegrini facevano per consultare l’oracolo di Apollo.

28 APRILE 2015
L’ORACOLO DI DELFI E LA BATTAGLIA DELLE TERMOPILI

DELFILasciata Larissa, capoluogo della Tessaglia, ieri abbiamo avuto la possibilità di visitare due luoghi significativi per la Grecia dell’antichità: lo stretto delle Termopili, dove nel 480 a.C. si svolse un’importante battaglia tra Greci e Persiani, ed il sito archeologico di Delfi.

Le acque sulfuree da cui le Termopili prendono il nome, sembrano ancora ribollire del valore degli uomini che, finite le armi, si batterono “con le unghie e con i denti” per frenare l’avanzata persiana. Il re persiano Serse aveva infatti raccolto un enorme esercito (si dice quasi 300.000 uomini) ed una potente flotta per conquistare tutta la Grecia. I Greci, guidati dal re di Sparta Leonida I, sebbene in grande inferiorità numerica, bloccarono per una settimana l’unica via attraverso la quale l’imponente esercito persiano avrebbe potuto raggiungere la Grecia centrale. Fatale per i Greci fu il tradimento di un abitante del luogo, di nome Efialte, che rivelò agli aggressori l’esistenza di una via secondaria che DSCF1609conduceva dietro le linee greche. Leonida, consapevole di essere stato aggirato, fece allontanare il grosso dell’esercito greco e rimase a guardia del passaggio con 300 Spartani, 700 Tespiesi, 400 Tebani e, forse, qualche centinaio di altri. Il valore dell’impresa rimane nella memoria degli Spartani che considerano il Kolonos, colle dove vennero uccisi gli ultimi superstiti, la montagna più alta al mondo, per l’altezza dell’onore dei loro soldati.

Erodoto riporta che quando i Greci chiesero aiuto a Sparta, re Leonida consultò l’oracolo di Delfi, che rispose con i seguenti versi:

« A voi, o Spartani dalle larghe piazze,

o la vostra città sarà distrutta dai discendenti di Perseo

o ciò non avverrà ma Sparta piangerà

la morte di un re della stirpe di Eracle. »

DSCF1813Delfi, dunque, sede dell’Oracolo che influenzò la storia del mondo allora conosciuto con le sue profezie spesso “misteriosamente” veritiere, è stata la seconda tappa del nostro trasferimento verso Atene. Delfi era conosciuta nell’antichità anche come ombelico del mondo, perché il mito voleva che Zeus avesse indicato il luogo di fondazione del santuario nel punto in cui due aquile, fatte volare da lui, fossero atterrate insieme. Visitare il sito è tuttora un’esperienza magica, poiché Delfi mantiene un ottimo stato di conservazione ed un’atmosfera speciale: la sua posizione sul margine di un dirupo è infatti molto particolare.

DSCF1706Presso il tempio di Apollo, ci sembra ancora di scorgere cittadini comuni, politici e sovrani richiedere vaticini alla sacerdotessa, la Pizia, che emetteva i responsi al centro del santuario, seduta su un tripode, dopo essere entrata in trance respirando il vapore che fuoriusciva da una fessura della terra.

Il teatro e lo stadio, ci fanno invece immaginare l’atmosfera e la tensione che in essi si respirava in occasione dei Giochi Pitici che si tenevano ogni quattro anni come quelli Olimpici.

La cittadina di Mati, in riva al mare, ci ha ospitati per la notte e ci vedrà partire domani alla volta di Atene.

29 APRILE 2015
ATENE, CULLA DELLA CIVILTA’

DSCF2118La capitale della Grecia, ieri, ci ha dato il benvenuto con una giornata di sole splendido ed un clima ideale per restare all’aria aperta che ci hanno offerto così la possibilità di godere pienamente della bellezza dell’Acropoli, dell’Antica Agorà, del Teatro di Dioniso e del Tempio di Zeus Olimpio. Una passeggiata mozzafiato al centro della storia, avvolti dall’abbraccio della città moderna che si estende tutt’intorno attorno al suo cuore più antico.

Ancora una volta, storia e mitologia si sono intrecciate indissolubilmente, tanto che a volte è stato quasi impossibile distinguere il mito dalla realtà. Secondo il mito, infatti, la dea Atena disputò con il dio Poseidone l’onore di dare il proprio nome alla città. Quando un fenicio di nome Cecrope fondò un insediamento su un’enorme roccia vicino al mare, gli dei dell’Olimpo decretarono che esso dovesse DSCF2087prendere il nome della divinità che avesse lasciato ai mortali l’eredità più preziosa. Atena (dea della saggezza) fece nascere un albero di ulivo, simbolo di pace e di prosperità; Poseidone (dio del mare) colpì invece una roccia con il suo tridente e ne fece uscire un cavallo. Gli dei reputarono che il dono di Atena sarebbe stato più utile alla città, fornendo nutrimento, olio e legna ai suoi cittadini.

La “presenza” della dea è ancora molto forte ad Atene ed a lei sono dedicati i monumenti più importanti della città. Primo su tutti, il Partenone che, assieme agli altri monumenti, teatri e templi dell’Acropoli, sono stati i veri protagonisti della giornata.

30 APRILE 2015
MARATONA E NORDIC WALKING AD ATENE

LA MARATONA SULLE ORME DI FILIPPIDE

DSCF204942 chilometri e 190 metri, su quel tracciato che ha dato il via a tutte le maratone del mondo e che in 7 abbiamo fatto a passo di Nordic Walking. Dallo stadio di Maratona fino al Panatinaikos di Atene, passando per il tumulo che ricorda i guerrieri ateniesi caduti nella battaglia di Maratona. In un incedere di emozioni che con i chilometri aumentavano, passo dopo passo, chilometro dopo IMG_2078chilometro, incuranti della fatica che un po’ alla volta iniziava a manifestarsi. 7 ore e 30 minuti di Nordic Walking, spingendo sui bastoncini e controllando la mente, per realizzare un piccolo grande sogno: ripercorrere il leggendario percorso affrontato da Filippide per annunciare la vittoria sui Persiani.

NORDIC WALKING AD ATENE

IMG_7372Giornata molto intensa quella di ieri anche per le amiche e gli amici che hanno scelto di dedicarsi ad approfondire la conoscenza della città di Atene, sempre in compagnia degli inseparabili bastoncini. Sotto lo sguardo incuriosito e divertito degli ateniesi, poco (o per nulla) avvezzi alla camminata nordica, ci siamo avviati di buon mattino per visitare alcuni siti storici (il Ceramico con il suo piccolo ma prezioso museo, la biblioteca di Adriano, l’Agorà Romana, il Liceo di Aristotele) e punti di interesse generale della città (il Parlamento con il cambio della guardia, il palazzo Presidenziale, la sede del Primo Ministro, la vivace zona della Plaka e molti altri). Non è mancata una camminata fino sulla cima della collina del Licabetto, punto panoramico più alto di Atene, dal quale si gode di una magnifica vista sull’intera città.

Per finire, il ritrovo serale per tutto il gruppo è stato in un ottimo ristorantino greco nella Plaka.

DSCF2386Per salutare Atene e rendere onore alla perspicacia di uno dei suoi politici più lungimiranti del passato, vogliamo riportare una parte del discorso che Pericle fece agli Ateniesi nel 461 a.C., pensando che “se in tutti i paesi, ora, si facesse così”, avremmo un mondo sicuramente migliore.

“Qui ad Atene noi facciamo così.

IMG_7391Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

IMG_7321La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

IMG_7443Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.

Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.”

1° MAGGIO 2015
CORINTO, UNA TERRA TRA DUE MARI

CORINTOLasciata Atene, la penultima tappa della Via del Pensiero ci ha portati ad attraversare il Canale di Corinto per arrivare nel Peloponneso, terra che ha fatto da scenario a molte imprese di leggendari personaggi della mitologia greca.

Attraversato il suggestivo canale di Canale di Corinto, scavato per più di 6 chilometri nella roccia dell’omonomo Istmo per collegare il Mar Ionio con il Mar Egeo, ci aspettava una camminata panoramica dal massiccio calcareo noto come Acrocorinto (dove sorgeva l’Acropoli dell’antica città) fino alla torre di vedetta posta sul colle opposto e poi, da lì, in discesa verso il mare in direzione di Corinto antica. Eravamo sicuramente preparati a godere di vedute di dolci colline e mare a perdita d’occhio, ma mai ci saremmo aspettati di attraversare verdissimi prati, tempestati di una miriade di fiori e piante di diverse specie, ed agrumeti carichi di dolcissime arance. Indimenticabile il sorriso dei bambini che ci hanno accolti al nostro arrivo al pullman, offrendoci corone di fiori intrecciate a mano, come vuole la tradizione locale nella giornata del primo maggio.

Dopo avere lasciato Acrocorinto, ci siamo poi diretti verso Limni Vouliagmenis, dove abbiamo DSCF2638camminato lungo la scogliera che porta all’antico sito archeologico di Ireon e poi, di lì, al faro che sovrasta il promontorio. Con il gradevole fragore dei flutti del mare, abbiamo così completato il nostro quadro di camminate in terra greca, che ci ha portati a spaziare dai monti alle colline, dai siti archeologici ai percorsi urbani.

Felici per le tante emozioni provate e già con un velo di malinconia nell’anima, ci siamo così apprestati ad affrontare l’ultima tappa del nostro viaggio: l’antica Micene.

2 MAGGIO 2015
MICENE E GLI ECHI DEGLI ACHEI

MICENENel Peloponneso, tra le brulle colline ai piedi del Monte Zara e del Monte Agios Ilias, si ergono le possenti rovine dell’antica Micene, vestigia del regno più potente della Grecia che per 300 anni (1500 – 1200 a.C.) dominò non soltanto in Argolide, ma ebbe una forte influenza sugli altri regni micenei.

L’importanza e la forza dell’antica città si sono manifestate fin dal nostro arrivo al tholos di Agamennone (tomba a cupola), dove era custodito il famoso Tesoro di Atreo, ma ancor più quando ci siamo avvicinati alle sue mastodontiche mura (13 metri di altezza per 7 metri di spessore), costruite con blocchi di pietra che pesavano fino a 6 tonnellate, tanto da indurre gli antichi a pensare che DSCF2855fossero state erette dai Ciclopi, i mitici giganti descritti da Omero nell’Odissea. Mito e storia permeano l’intera città e formano un indissolubile connubio che filtra da ogni singola pietra delle sue rovine, tanto che passando sotto la Porta dei Leoni, ci è sembrato di udire gli echi del passato: i festeggiamenti per le vittorie di conquista, l’orgoglio del re Agamennone, l’angoscia della regina Clitennestra, le grida di disperazione per il rogo che bruciò la città nel 1100 a.C.

Con questo enorme bagaglio di emozioni ci siamo preparati al rientro in Italia, certi che le camminate che ci aspettano in territorio greco sono ancora molte.

GOODBYE GRECEE, GRAZIE PER AVER CONDIVISO CON NOI QUESTO CAMMINO

GOODBYE GREECEGoodbye Grece, con le tue perle di storia, paesaggio e cultura, i nostri passi hanno percorso la valle delle Meteore con i suoi monasteri, le pendici del mitico Monte Olimpo, calcato le rovine di Delfi, l’Acropoli e l’Agorà di Atene, i campi di battaglia di Maratona e delle Termopili, l’antica rocca di Corinto e varcato la Porta dei Leoni a Micene.

Abbiamo camminato sulla terra dove sono nati i grandi pensieri e le gesta degli sono la storia, in quel tempo dove il confine tra realtà e leggenda è una linea sottile, i nostri occhi hanno visto le stesse cose di Aristotele, Achille e Ulisse in un incedere di emozionanti momenti che aprono il cuore.

GRAZIESiamo diventati ricchi nei colori della natura dell’Epiro, Tessaglia, Macedonia ed infine nella grande regione del Peloponneso e immedesimati nei racconti omerici della nostra guida, abbiamo condiviso sorrisi e parole con i nostri compagni di cammino che ci hanno reso più ricchi.

Un grazie di cuore agli amici che hanno condiviso con noi questo cammino e a tutti coloro che ci hanno seguiti da casa in questo viaggio.

L’avventura continua… naturalmente sempre in Cammino.

(Pino Dellasega e Chiara Campostrini)

Prossimi viaggi in cammino con Pino Dellasega e Chiara Campostrini

FATIMA (Portogallo) dal 19 al 26 luglio 2015

SANTIAGO DE COMPOSTELA (Spagna) dal 3 al 10 ottobre 2015

Per informazioni:

chiamare i nr. 3382994752 (Pino) – 3474412282 (Chiara)
oppure scrivere a: info@pinodellasega.it – campostrinic@yahoo.it

 

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