La cartina del percorso

TREKKING DEL CRISTO PENSANTE – GIRO  DEL CASTELLAZZO

Caratteristiche: itinerario che consente una completa esplorazione di questo monte isolato, contornato da aperti pascoli e con vista sulle Pale di San Martino e  sull’alta valle del Travignolo.

Di interesse naturalistico, storico e panoramico.

Difficoltà: agevole

Tempo totale andata e ritorno: ore 2,45

Dislivello: dalla Baita Segantini mt. 163

Segnaletica: segnaletica con scritta “Castellazzo – Trekking del Cristo pensante”

Periodo consigliato per salire: estate – autunno.

La baita Segantini si raggiunge con il Bus navetta oppure a piedi partendo da Passo Rolle e transitando per la Capanna Cervino. (tempo da Passo Rolle alla Baita Segantini 1 ora circa).

L’itinerario prende il via  presso la Baita Segantini (mt. 2170 ) dopo circa  cento metri in direzione della Val Venegiotta. Dalla strada bianca, si prende sulla sinistra la stradina con la segnaletica “Castellazzo – trekking del Cristo pensante”, che poco dopo si trasforma in un comodo sentiero che procede in pianura e leggera discesa attraversando ampi pascoli e profondi canaloni, con visioni delle Pale di San Martino, la Val Venegia e la Marmolada.

Alla fine della discesa, sotto i ghiaioni parte est del Castellazzo, si prende il sentiero di destra che prosegue dopo un centinaio di metri di salita, di nuovo in pianura e dove si possono vedere nel sottostante avvallamento sulla destra le casematte, resti della Grande Guerra. Arrivati al termine del tratto in piano del sentiero, nella parte nord-est del Castellazzo, il sentiero diventa mulattiera ben definita con a tratti numerosi muri a secco. La salita si presenta abbastanza irta nei primi 200 metri per poi salire in  modo meno ripido e comunque con tanti tornantini. Finiti i tornanti la mulattiera diventa di nuovo sentiero e si inerpica in un lungo prato al termine del quale si arriva ad una selletta con una galleria e si incrocia il sentiero che sale lungo i ghiaioni, ora in disuso. Da qui si procede a destra passando davanti ad un rudere della guerra che segna la fine della salita. Da qui si può già intravvedere il Cristo pensante, che si raggiunge dopo circa 200 metri lasciando il sentierino in prossimità del tornande e prendendo a destra per circa 50 metri tra un camminamento della guerra.

Il sentiero appena lasciato, prosegue sulla sinistra sino a raggiungere la cima vera e propria dove è situata una  croce di legno.

Si ritorna per la stessa strada e per chi non volesse ritornare di nuovo alla Baita Segantini, giunti in prossimità del secondo bivio, prendere per Capanna Cervino.