Il Cristo dei bambini e la Jaima Band di Padova

eventi — scritto da il 15 agosto 2010

Al Cristo pensante stà arrivando il mondo. Migliaia e migliaia di persone percorrono quei tre chilometri di sentiero che ha molti ha cambiato la vita, in meglio.

Ma tra venerdi e sabato prima al Cristo pensante e poi a Malga Valazza al Passo Valles ci sono stati dei bei momenti di sana amicizia, riflessione e preghiera.

Venerdi pomeriggio la salita al Cristo pensante si è fortemente voluta nonostante la pioggia che dopo i primi passi si è fermata e una nebbia surreale ci ha avvolti sino da Lui.

Con Nicoletta, Arianna, Marco e gli altri e con padre Loris ho avuto modo di scambiare diversi pensieri, e proprio con quest’ultimo, sacerdote stupendo ci siamo divulgati in una camminata per cercare di capire e dare una spiegazione al Cristo del Castellazzo.

Il Cristo pensante con la sua forza, con le sue braccia forti ha accolto i bambini, tanti e se li è stretti a se, per proteggerli. Come vedete nella fotografia sumbra un tutt’uno bambino e Cristo. E’ un Cristo che accoglie non allontana, è un Cristo che vuole essere toccato, accarezzato e fotografato, è un Cristo uomo.

Due canzoni intonate da alcuni componenti dalla Jaima Band hanno concluso la salita e il raccoglimento davanti alla statua in marmo bianco.

La giornata di sabato si è svolta a Malga Vallazza con la recita del rosario  in prossimità del capitello dedicato alla Madonna e con la messa il pomeriggio dentro la malga a causa dell’intensità della pioggia che cadeva. Un momento molto suggestivo comunque quello della messa all’interno con Padre Loris che nell’omelia ha dedicato tanto spazio alla riflessione e al percorso spirituale per raggiungere il Cristo pensante. La messa è stata ravvivata dalle chitarre della Jaima Band di Padova.

Finita la messa Pino Dellasega ha raccontato ai presenti la storia del Cristo pensante partendo da Varsavia in Polonia  24 anni fa, proprio come oggi, festa della Madonna dove aveva acquistato la piccola statuina in legno del Cristo pensante.

La serata è continuata nel casello della malga con canzoni e sorrisi e verso le 20,30 i due frati francescani che vivono a Paneveggio hanno recitato la santa Messa.

Grande l’ospitalità di Marco jager e della sua famiglia e particolarmente gradita anche la presenza della famiglia di Bartolomeo Zeni e i parenti che da poco hanno perso il piccolo Enrico.

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    4 Commenti

  • Stefania scrive:

    …che momenti suggestivi e di grande emozione, da vivere e condividere pienamente nella loro semplicità…

  • ENRICO scrive:

    il cristo sembra sagomato per accogliere la bimba …… un’altra strana ‘coincidenza’!!

    momenti indimenticabili

  • paola scrive:

    Sono salita ieri al Cristo pensante. E’ stata un’emozione infinita: pensare, pregare e sorridere da lassù, in uno stato interiore di pace assoluta. E ringrazio chi ha reso tutto ciò possibile.

  • Nicoletta scrive:

    Grazie Pino,
    che tu possa sentire un sottile eco che ti sussurra “GRAZIE”,quando inizi il cammino verso quel Cristo fino a raggiungerlo e poi, a lui,infinite volte ancora. Hai ascoltato nel tuo cuore un messaggio vitale e l’hai realizzato,e chi ti incontra o conosce la tua esperienza, sente quel “grazie”. Non immagini quanti sorrisi e sguardi emozionanti risvegli in molti di noi, assetati di nutriente stupore che ci chiede di percorrere quel sentiero per salire al tuo Cristo pensante a scoprire, un passo dopo l’altro, l’immensità che vive fuori e dentro noi ,ed il nostro Spirito vola “Su ali d’aquila”

    Grazie Pino,
    Salutami le vette e la Vita che le circonda,un caro abbraccio
    Nicoletta e Andrea
    a presto

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