Santiago de Compostela – il racconto di un cammino con Pino Dellasega

eventi — scritto da il 16 ottobre 2014

SANTIAGO DE COMPOSTELA – IL RACCONTO DI UN CAMMINO con PINO DELLASEGA

RITROVA IL TUO TEMPO

Scendendo dall’aereo mi ha colpito un manifesto con la scritta “wasted time”, ossia “tempo sprecato”. Io penso invece che il tempo non sia mai sprecato e che sia sempre e comunque un rifornimento al bagaglio della vita. In modo particolare sul Cammino di Santiago che da oggi ci attende, dove il tempo diventa prezioso, un respiro che entra nell’anima e la rende ricca…

Con un bel gruppo di amici di Ways stiamo per “entrare” nel Cammino per antonomasia, sul percorso che, almeno una volta nella vita, tutti dovrebbero affrontare.
Perdersi per ritrovarsi, trasfondersi interamente con il Cammino ed i pensieri che ti pervadono passo dopo passo, incrociare il proprio sguardo con quello delle migliaia di pellegrini in cammino, dove le bandiere hanno un solo colore e gli occhi parlano con la voce del cuore.
122 chilometri ci separano da Santiago de Compostela, nella cui cattedrale ci aspettano le spoglie dell’apostolo Giacomo, ritrovate nell’anno 830 in seguito ad una visione luminosa sul luogo che venne denominato “campus stellae” (“campo della stella”, dal quale deriva il nome attuale). San Giacomo è stato preso quale protettore dei pellegrini, dei camminatori e, per estensione, di chi – come noi – ha abbracciato il Nordic Walking e ne ha fatto uno stile di vita.
Nel pomeriggio di ieri siamo arrivati a Sarria, dove oggi inizierà il nostro cammino.
Abbiamo visitato l’antico monastero benedettino di Samos, uno dei siti più belli della Galizia, al cui interno si trova il chiostro più grande di Spagna e dove è custodita una reliquia di San Benedetto. Abbiamo avuto la fortuna di avere come guida un monaco benedettino molto simpatico che parla correttamente italiano e che ci ha illustrato tutte le particolarità del monastero e dei suoi dipinti. Lo stupore e l’ammirazione per l’imponente edificio e per i suoi giardini, hanno raggiunto il culmine con l’emozione regalata dal canto dei monaci durante i vespri che precedono la messa.

Oggi ci aspettano quasi 24 chilometri, da Sarria a Portomarin, dove prevediamo di arrivare nel primo pomeriggio. Buen camino a tutti gli amici di Ways ed a quanti condividono questo viaggio con noi.

VENTO DI CAMBIAMENTO

Questa mattina abbiamo lasciato Portomarin seguendo la direzione indicata dalla statua di San Giacomo e, lungo il Cammino che ci portava verso Palas de Rei, molte cose sono cambiate…
Procedendo verso ovest, sono cambiati i paesaggi, il ginepro ha lasciato il posto al maestoso eucalipto ed i boschi si sono colorati d’autunno.
La dolce brezza di ieri ha lasciato il posto ad un vento atlantico che, in breve tempo, ha coperto il cielo di nuvole nere.
Quasi sospinto dal vento, anche il passo dei nostri pellegrini è cambiato ed è diventato sempre più forte; così è cambiata anche la mente che ha abbracciato la filosofia del Cammino.
E’ cambiato lo sguardo che ha iniziato a “vedere”, andando oltre il “guardare”; la vista catturata dalle piccole cose che prima non notava, come il muschio secolare sui tetti delle antiche chiesette disseminate lungo il percorso, testimoni tacite di molte trasformazioni, di storie di cammino, di sorrisi e pianti, di stagioni trascorse troppo in fretta.
Oggi abbiamo camminato in piccoli gruppetti, più silenziosamente di ieri, più assorti dei nostri pensieri; il Cammino è entrato dentro di noi e noi dentro il Cammino.
Le nuvole hanno lasciato cadere la pioggia, accolta dai pellegrini con simpatia, perché – in fondo – anche lei fa parte del Cammino. Tutto è diventa ovattato, i grandi mantelli hanno trasformato le persone e gli zaini in una sola figura. I camminatori hanno tenuto il ritmo della pioggia, quasi trasformata in una colonna sonora.
Il cammino ha cambiato tutti, soprattutto Rosy che non aveva mai affrontato una camminata sotto la pioggia ed oggi, felice e sorridente, si è trovata perfettamente a suo agio in questa nuova condizione. Anche questo è un bel cambiamento, accettare la sfida, mettersi di nuovo in gioco, ricominciare a sognare.
Il nostro cammino si è concluso a Palais de Rei e, da domani, cambierà ancora….

SOTTO IL SEGNO DELLA CONCHIGLIA

Nell’antichità erano tre i segni distintivi dei cristiani che si accingevano ad un grande pellegrinaggio: la palma per chi andava verso Gerusalemme; la chiave di San Pietro per chi si recava sulle tombe degli apostoli Pietro e Paolo morti martiri a Roma; la conchiglia per chi percorreva la “Ruta do Camiño” a vistare la tomba di San Giacomo apostolo a Santiago.
Il Cammino verso Compostela è ora costellato – dall’inizio alla fine – di stele raffiguranti la caratteristica capasanta, quasi una stella polare che indica ai pellegrini, ad ogni crocicchio, la direzione giusta da prendere e, talvolta, i chilometri che li separano dalla agognata meta. Se ne incontrano di ogni colore, ma quello che preferiamo rimane sempre quello giallo che abbiamo iniziato ad incrociare nella tappa di oggi.
La conchiglia di San Giacomo, raccolta alla fine del Cammino direttamente sulle spiagge di Finisterre doveva essere cucita dagli antichi pellegrini sul mantello o sul cappello ed era l’indicazione da mostrare a tutti, una volta tornati in patria, che avevano raggiunto e visitato la tomba dell’Apostolo nella lontanissima e verdeggiante regione della Galizia. Ora la conchiglia è diventata il punto di riferimento e riconoscimento dei camminatori, tanto da attaccarla sullo zaino quale federe compagna di cammino.

Sempre seguendo la “nostra” amata conchiglia, oggi abbiamo camminato per più di 31 chilometri, da Palas de Rei ad Arzua, in un paesaggio caratterizzato da boschi da fiaba, prati, antichi borghi e stupendi ponti di epoca romana.
Sole e pioggia si sono alternati, entrambi accolti con il sorriso da parte dei nostri compagni di cammino. La giornata è stata bella, ma anche molto impegnativa per il nostro gruppo che, all’arrivo, ha commenta con soddisfazione i ricordi e le fatiche di una giornata davvero indimenticabile.
Da domani, saremo nuovamente sotto il segno della conchiglia, obiettivo … Amenal!

BUON COMPLEANNO WAYS

Ci sono dei luoghi e dei momenti che rappresentano tappe importanti nella vita delle persone, a volte sono improvvisi, altre volte sono frutto di piccoli segnali che impercettibilmente assimiliamo nel nostro percorso e che si manifestano improvvisamente quando meno ce lo aspettiamo.
Il tratto di Cammino che abbiamo affrontato oggi – quello da Arzua ad Amenal – per noi è stato speciale, poiché l’idea di “Ways” è nata proprio nella foresta di “O Pino” (sarà un caso anche il nome?!). Un anno fa, mentre percorrevamo assieme il sentiero che scende verso O Pedrouso, i nostri pensieri – con tempismo sincronico – si sono trovati a convergere su ciò che ci affascina del “cammino”: non solo un mero “macinare” chilometri, senza imparare nulla dai sentieri che si attraversano e dalle persone che si incontrano. Per noi camminare è un modo per “apprendere” nuovi elementi di vita, per entrare in sintonia con l’ambiente che ci circonda e vincere piccole o grandi sfide personali, per tracciare nuove rotte mentre ripercorriamo le impronte del passato e dirigerci così con positività verso il futuro.

La soddisfazione più grande di quest’anno è stata quella di vedere come gli amici di Ways siano diventati sempre più numerosi e di come si siano instaurati tra loro legami di forte amicizia che durano nel tempo, oltre ogni distanza. Con loro abbiamo condiviso fatiche ed emozioni, ci siamo entusiasmati cogliendo assieme le particolarità della natura che cambiava con le stagioni, abbiamo imparato ad accettare l’imprevedibilità del tempo ed a divertirci anche con la pioggia, ci siamo innamorati di quel sentiero che parte da Passo Rolle e che porta fino al Cristo pensante delle Dolomiti.

Con questo pensiero, vogliamo così ringraziare di cuore tutti gli amici che ci hanno fatto compagnia durante quest’anno e tutti quanti ci seguono con simpatia.

PELLEGRINI

Questa mattina abbiamo anticipato la partenza di circa un’ora rispetto al solito per arrivare a Santiago in tempo per la Messa del Pellegrino. Quando abbiamo lasciato l’albergo, la luna era ancora alta nel cielo e la sua luce era debole, tanto da farci ricorrere necessariamente all’uso delle lucette frontali per attraversare il bosco nei pressi di Amenal.
In mezzo alle nebbie causate dall’umidità, il passo dei “nostri” camminatori era più veloce e deciso del solito: in tutti la voglia di arrivare al cospetto di San Giacomo, assieme a pellegrini di tante e diverse nazionalità. Poche le parole, ma tanti i pensieri e gli sguardi, occhi che da soli esprimevano i sentimenti racchiusi nel cuore, più di mille discorsi.
La tipica pioggia della Galizia, anche oggi, non ci ha risparmiati ed ha cercato di ostacolare il nostro incedere verso il “campo della stella”, ma il nostro gruppo si è mosso compatto, per entrare unito nella Cattedrale ed assistere alla messa. La determinazione è stata premiata e, oltre alla messa, abbiamo potuto assistere anche alla straordinaria cerimonia del Botafumeiro, il gigantesco turibolo che i custodi di San Giacomo fanno oscillare da un’arcata all’altra della Chiesa. Nel pomeriggio, l’interessante visita guidata al centro storico ha concluso nel modo migliore questa giornata per tutti indimenticabile.

FINISTERRE CONFINE DELLA TERRA

La giornata conclusiva della nostra settimana sul Cammino, ci ha portati fino ai “confini della terra”. Per secoli, migliaia di pellegrini sono arrivati fino a qui per vedere dove finisse il mondo; oltre vi era l’ignoto, la paura e solo il temperamento dei grandi esploratori ha poi insegnato al “vecchio mondo” che ve ne era un altro, oltre le colonne d’Ercole.
A Finisterre abbiamo vissuto uno dei momenti più emozionanti di questo Cammino: ci sono state lacrime e sorrisi, abbracci e pensieri solitari affidati al vento, fuoco che ha bruciato le più intime intenzioni e gocce d’acqua, portate dalle onde, come per un nuovo battesimo.

L’escursione sull’oceano si è conclusa a Muxia, per visitare il luogo dove la leggenda vuole che la Vergine sia arrivata su una barca di pietra guidata da angeli, per incoraggiare l’apostolo Giacomo a continuare la sua opera di evangelizzazione della Spagna.

In conclusione di queste indimenticabili giornate, vogliamo ringraziare il gruppo che ci ha accompagnati in questa “avventura”, 32 amici che hanno interpretato il Cammino secondo il vero spirito di condivisione dei pellegrini e che spesso hanno saputo mettere da parte l’individualità per agevolare scelte comuni.
Grazie di cuore ad Alessandra, Julitta, Amerigo, Anna, Giampaolo, Annamaria, Loriana, Antonietta, Caterina, Chiara, Cristina, Lorenzo, Cristina, Paolo, Elda, Patrizia, Enrica, Paola, Sara, Flora, Silvia, Franca, Maria Pia, Francesca, Patrizia, Gianni, Livio, Lucia, Maria Rosa, Marcela, Milena, Pierluigi.

ARRIVEDERCI CAMPUS STELLAE
Viaggiando a piedi si vive ogni chilometro che si percorre, si incontrano tante persone e si trascorrono momenti indimenticabili. Sul Cammino si è diversi, contano solo i passi… più se ne fanno, più se ne vorrebbero fare e la sera si va a riposare con la voglia di ricominciare a camminare il giorno dopo.
Oggi torniamo a casa e da domani rientreremo nella quotidianità, ma il pensiero sicuramente ripercorrerà i sentieri che ci hanno portati fino a Santiago e, con lo sguardo, cercheremo istintivamente le stele con la conchiglia… nel cuore il desiderio di tornare.

Agli amici che hanno già espresso il desiderio di percorrere con noi il Cammino, anticipiamo che il prossimo anno saranno due le date in programma: dal 18 al 26 luglio e dal 3 al 10 ottobre. In luglio partirà una nuova grande avventura che ci porterà a completare tutto il Cammino in 6 anni: partiremo da Saint Jean Pied de Port e percorreremo i primi 120 chilometri sino a Estella; non mancherà comunque la visita a Santiago il 25 luglio, in occasione della festa del Patrono. Ad ottobre, riproporremmo invece il tratto finale di 120 chilometri da Sarria a Santiago de Compostela. Due diverse opportunità, quindi, per chi volesse vivere con noi la grande emozione del Cammino.
Arrivederci, “campo della stella”!

(Pino Dellasega e Chiara Campostrini WAYS)

(testi e foto di Pino Dellasega e Chiara Campostrini)

Per informazioni, potete chiamare i nr. 3382994752 (Pino) – 3474412282 (Chiara) oppure scrivere a info@pinodellasega.it – campostrinic@yahoo.it

Vi aspettiamo sul Cammino de Santiago nel 2015 .

 

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