Fulmine disintegra parte della cima del Castellazzo

news — scritto da il 17 luglio 2012

Il temporale che si è scatenato a Passo Rolle la  notte di domenica 15 luglio è sicuramente uno di quegli eventi rari, ma che ultimamene sempre più spesso accadono. Fulmini e tuoni, pioggia torrenziale e una tempesta di grandine ha colpito le Pale di San Martino.

Eventi prevedibili in montagna, ma vi assicuro che i fulmini che sono caduti quella notte sono di straordinaria potenza, come testimoniato anche dalla titolare della Capanna Cervino Elena Mich. Ieri sono salito sulla cima del Castellazzo e sono rimasto pietrificato nel vedere che la sua Cima è stata in parte disintegrata da uno di questi fulmini. Una roccia di 30 quintali completamente spazzata via e frantumata, con la piccola croce in legno che ricorda la guerra mondiale ridotta a sembrare un palo più di una croce. Il fulmine ha aperto un varco e riempito la sottostante trincea di appostamento che caratterizzava la cima.

Un temporale che in un attimo ha danneggiato un po tutta la fioritura della zona, dai rododendri, all’arnica e alle stupende stelle alpine che proprio in questi giorni raggiungevano il massimo della loro bellezza.

Ho sistemato al meglio la croce riportandola alla sua naturale bellezza, ma quello che è certo che qualche cosa è cambiato in quel piccolo angolo di paradiso, e questa volta non per colpa dell’uomo, ma per eventi naturali, che un pò alla volta vedono le meravigliose Dolomiti perdere qualche pezzo e nell’arco di milioni di anni chissà……. forse scomparire……..

Pochi metri più in basso, candido come la neve, il Cristo pensante ha osservato tutto, impassibile di fronte a questi eventi, ma pur sempre assorto nel suo pensiero, sotto la grande croce in cortèn.

Ancora una volta non possiamo non pensare alla potenza e alla forza della natura, quando si scatena…… (Pino Dellasega)

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    1 Commento

  • Anna scrive:

    Wow, chissà che spettacolare scenografia avrei ammirato fossi stata in cima al Castellazzo quella notte…circondata da forze elettriche e bagliori fulminei a dirmi di carpire velocemente le sagome delle vette tutt’intorno. Sono contanta che nè il Cristo nè la croce in corden siano state danneggiate e credo mai succederà.

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