E la natura gli confeziona un caldo vestito bianco ……

Pensieri e parole — scritto da il 24 novembre 2010

I cinquanta centimetri di neve fresca hanno rallentato la salita alla cima del Castellazzo, ma il paesaggio sembrava ancora più bello visto al rallentatore.  Sulla vetta il termometro segna – 10  ma il freddo lo sento solo quando mi  tolgo il guanto per scattare le foto.

Un  po di riposo anche per il Cristo pensante. Dopo le decine di migliaia di visitatori dell’estate appena trascorsa, dopo le migliaia di fotografie, dopo tante preghiere e qualche messa, dopo tanti pensieri positivi scritti sui libri di vetta, ora il silenzio la fa da padrone, un silenzio ovattato dalla coltre di neve appena scesa. Arrivo a pochi metri ed è un peccato avvicinarsi per rompere quell’incantesimo. Da lontano lo stento a riconoscere, sembra un gigante, ma poi mano a mano che mi avvicino mi accorgo che non è il Cristo che ho lasciato pochi giorni orsono, ma è vestito del più bell’abito che ci possa essere. Un manto bianco che la natura gli ha confezionato per il Natale del 2010.  Un candido vestito per proteggerlo dal freddo nordico che sta per arrivare. Sembra avere addirittura il colbacco e la sua imponenza è ancora più forte.

Ma Lui è sempre la a pensare, a guardare verso valle il  mondo che corre con sempre tanta frenesia. Quassù ogni giorno cambia tutto, ogni cosa è diversa, dalla più piccola alla più grande, il verde dei pascoli ha lasciato il posto alla neve bianca che ha livellato ogni buca e ogni fossato. La neve che ha messo la natura a riposo dopo averla vestita a festa in autunno per prepararla al lungo sonno. Un sonno che è solo un rimandare l’esplosione di colori che con la nuova primavera tingeranno di arcobaleni i pascoli del Cristo pensante.

Quassù tutto si ferma e assume una dimensione alla nostra portata, dove non dobbiamo combattere con tutte le nostre forze per vincere gli stress del lavoro e della quotidianità, quassù basta star tranquilli e guardarsi intorno e i valori alterati ritornano alla normalità, ci si calma e si ritrova la giusta dimensione del vivere e del convivere,  quella che per molti è ormai un ricordo lontano.

Ormai la mano che scatta le foto non la sento più per il freddo e così metto via tutto, do un ultimo sguardo al Cristo e con rammarico inizio a scendere verso valle in una discesa che diventa un divertimento per la polvere bianca che mi trovo sotto gli attrezzi da Winter Nordic Walking.

E’ bello far tanta fatica per arrivare lassù sapendo comunque che il Cristo pensante è sempre li che ti aspetta…. e quasi sempre ti da le risposte che cerchi.

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    1 Commento

  • Delia Guadagnini scrive:

    Grazie di quanto hai sperimentato e che riesci a condividere. Vorrei essere lassù anche se fa freddo e godere di quel riposo speciale che il Cristo pensante può donare. Sostare insieme per poi insieme ripartire in questo mondo così bello e così misterioso e che ha bisogno del nostro contributo attivo e quotidiano.
    Buon tutto! E… sempre avanti con Colui che ci viene incontro.
    Suor Delia, Rep. Dem. del Congo

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