Con Paolo Brosio in cammino verso il Cristo pensante

eventi — scritto da il 8 luglio 2011

Si è concluso da poco il secondo raduno di Paolo Brosio al Cristo pensante e già si pensa,  con entusiasmo al prossimo, rivedendo soprattutto sul viso delle centinaia di partecipanti tanta felicità.

Ecco il resoconto della tre giorni dolomitica al Cristo pensante.

VENERDI’ 1° LUGLIO 2011

Il pullman riempie la piccola piazza di Capriana ed uno alla volta scendono i partecipanti al raduno di Paolo, provenienti dalla Liguria. In verità i participanti si sono dati ritrovo lungo il percorso che da Forte dei Marmi porta alle Dolomiti e la loro provenienza arriva da un po tutta Italia.

Sono venuti a visitare i luoghi dove è vissuta la Meneghina, la mistica di Capriana in aria di Beatificazione, morta all’età di 33 anni, dopo aver vissuto i suoi ultimi 13 anni relegata in un piccolo lettino e cibandosi della sola Ostia consacrata. Maria Domenica Lazzeri oltre che ad avere il dono della bilocazione da anni aveva anche le stimmate, che misteriosamente comparivano ogni venerdi nell’ora della morte di Gesù.

Dopo una visita alla chiesa di Capriana dove sono sepolti i resti mortali della Meneghina e da dove con una perfetta linea retta l’occhio arriva sino al Monte Castellazzo,  casa del Cristo pensante, la visita continua con una passeggiata bellissima sino a raggiungere  il mulino, sapientemente restaurato, dove lavorava il papà della Meneghina e dove la bambina trascorreva gran  parte delle sue giornate.

Bruno, la guida che attende ogni giorno i visitatori, si fa in due per raccontare con parole che escono dal cuore,  le vicende della Meneghina, e alcuni volontari si adoperano per far si che anche il mulino funzioni, con i suoi perfetti ingranaggi. Cosi i visitatori hanno modo di vedere come veniva fatta la farina.

Una visita alla casa, dove sono  custoditi gli effetti della Meneghina ed in particolare il quadro della Madonna, dispensatore di grazie. Dopo un breve ristoro offerto dal Comitato Locale a base di caffè e thè, il gruppo torna sui suoi passi e raggiunge la chiesa di Capriana, dove il  Parroco celebra la messa, arricchita dalla voce canora della soprana Cristiana, di Lugo di Romagna, pellegrina nel gruppo di Paolo.

La comitiva riparte verso l’Alta Val di Fiemme interrotta solamente da una sosta presso lo spaccio della Sportiva a Ziano di Fiemme, dove i partecipanti hanno la possibilità di incontrare Lorenzo Delladio il titolare e di prendere le calzature e vestiario adatti per la salita del giorno dopo al Cristo pensante.

La cena presso l’Hotel Sole e l’Hotel Torretta precedono la serata di presentazione del Trekking del Cristo pensante da parte del suo ideatore Pino Dellasega. Il suo intervento è preceduto da quello di Piero Degodenz, presidente dell’Azienda per il Turismo della Valle di Fiemme, rappresentata anche da Bruno Felicetti, il Direttore.

Paolo Brosio fa alcune considerazioni sulla sua esperienza precedente al Cristo pensante, abbontantemente descritta nel suo primo libro “A un passo dalo baratro” e ripresa nel secondo “Profumo di Lavanda”.

La presentazione, con il racconto della storia e degli aneddoti sull’impresa di portare il Gesù pensante sulla cima del Castellazzo, trova il suo punto più emotivo nella proiezione del filmato finale, dove i presenti hanno momenti di commozione e non riescono a trattenere le lacrime.

Gianni Gemignani spiega il programma del giorno successivo e quindi tutti a nanna in attesa del Cristo pensante.

SABATO 2 LUGLIO 2011

Ecco arrivato finalmente il grande giorno, tanto atteso dai partecipanti: la salita al CRISTO PENSANTE delle Dolomiti.

In  breve, il grandissimo parcheggio di Passo Rolle si riempie di pullman e autovetture e arrivare in tarda mattinata voleva dire dove parcheggiare la macchina lungo i tornanti sotto l’albergo Venezia.

Un mare di camminatatori si preparano le ultime cose da mettere negli zaini e poi tutti in gruppo seguono Pino Dellasega l’accompagnatore della giornata e ideatore del Trekking del Cristo pensante.

I pellegrini si riuniscono poi tutti a Capanna Cervino, dove vengono date le ultime direttive sul percorso. Lo spettacolo è unico, poche volte si è vista cosi tanta folla radunata davanti alla Baita, tutti con gli occhi puntati su quella cima solitaria, su quel castello, che da due anni è diventato mèta di migliaia di camminatori.

Paolo Brosio fa la sorpresa alla mamma Anna per i suoi 90 anni e gli annuncia che sarà trasportata sull’apposita sedia-bicicletta messa a disposizione dall’Ente Parco, sino al Cristo pensante.  Infatti, il gruppo di Primiero con Bartolomeo e Arcangelo si erano organizzati proprio per questo e hanno immediatamente trovato un forte aiuto, in  Bruno Felicetti,  per il trasporto lungo la mulattiera del Castellazzo.

Il gruppo cammina compatto lungo la stradina sterrata che porta verso il valico della Val Venegia e dove,  alla Baita Segantini la sosta è d’obbligo per ammirare uno dei più bei paesaggi dolomitici, la vista sul davanti della Pale di San Martino, questo massiccio di roccia bianca che sembra urlare nel cielo azzurro. Un dipinto che lascia senza parole i camminatori.

La giornata è stupenda, fredda, ma stupenda.

Il percorso perfettamente piano porta i pellegrini ad attraversare il versante sud della Val Venegia, tra la fioritura di rododendri e di mille altri piccoli e colorati fiorellini. Il lungo serpentone prosegue compatto attraversando  canaloni scavati dalle piogge sino a portarsi a ridosso del Castellazzo. Le marmotte sembrano attendere i visitatori e gli accolgono con i loro fischi di allarme, facendo sorridere ed incuriosire gli stessi. Molti di loro non avevano mai visto questo piccolo e simpatico animaletto, che durante l’anno tiene compagnia al Cristo pensante.

Per Pino e Simona sono tanti i momenti da immortalare con le macchine fotografiche e gli scatti non si contano.

Bruno, Bartolomeo e Arcangelo con qualche altro volontario faticano assai lungo le ripide curve del sentiero, e Anna Brosio, sentendosi quasi in colpa non smette mai di scusarsi e di commuoversi.

Il sentiero è una fila continua di persone, chi sale velocemente, chi fotografa, chi si siede per riposare e chi, si toglie qualche maglia in quanto dopo pochi metri di salita il caldo si fa sentire.

Ad ogni modo,  nonostante il poco allenamento e considerando che per alcuni questa era la prima esperienza di montagna, tutti i pellegrini raggiungono la cima del Castellazzo a quota 2333, dove il Gesù pensante li stà  ad aspettare.

La cima è tappezzata di colori, di persone che si abbracciano e che si scambiano parole di compiacimento per questo spettacolo inimmaginabile da sotto.

Fra i tanti partecipanti è salita anche la campionessa di tennis Mara Santangelo, nativa della Val di Fiemme.

Il vento e il freddo in quota si fanno sentire ma tutti rimangono lì,  imperterriti ad osservare la croce in cortèn e il Cristo in marmo bianco, la Predazzite.

Don Mario il sacerdote di Ravenna celebra la messa a fianco del Gesù pensante e questo è un momento particolarmente commovente reso anche così dal fatto che in mancanza di particole, il sacerdote spezza il pane in tantissimi piccoli pezzetti e lo offre ai presenti durante la comunione. Un’esperienza unica per molti.

Dopo la comunione, Luca Violini di Ancona, con la sua profonda voce recita i testi di due tra le più belle canzoni della montana: il Signore delle Cime di Bepi de Marzi  e Stelutis Alpini canto in dialetto friulano rielaborato in versione italiana da Francesco Degregori.

Paolo Brosio, dopo la messa, fa un un discorso profondo sulla situazione religioso – politica nella ex jugoslavia, parlando anche di Medjugorje e alla fine consegna a Pino Dellasega il sasso raccolto proprio sul Podbrdo in occasione dell’apparizione straordinaria della Madonna, al veggente Ivan, nella notte tra il 24 e il 25 giugno 2011 con inizio dalle ore 23,00 in occasione dei trent’anni delle apparizioni. L’apparizione era attesa sulla collina  da una folla di oltre 30.000 persone, è stata anticipata da una scarica di 12 lampi e nel momento in cui è iniziata l’apparizione tutto si è calmato. La pietra sarà posta nel prossimo futuro in una teca di cristallo e sarà incastonata nel Cristo pensante.

Verso le 14,00 il gruppo riparte, con alcuni che ritornano lungo la via della salita e gli altri fanno il giro largo del Castellazzo per ammirare le prime stelle alpine e negritelle che stanno fiorendo proprio in questi giorni.

Sono momenti intensi e ricchi di significato in quanto si attraversano trincee e gallerie scavate dai soldati durante la Grande Guerra.

Il sentiero che nella parte bassa sovrasta la Val Venegia, fa rimanere i camminatori senza parole per gli scorci panoramici che offre con vista sul monte Mulaz.

Punto d’incontro finale è la Capanna Cervino che permette ai pellegrini un meritato riposo e ristoro con le specialità tipiche della montagna, gentilmente servite con la cordialità di Elena e Laura.

DOMENICA 3  LUGLIO 2011

Le emozioni del giorno prima non sono ancora andate via, che già il pullman riparte la mattina di domenica, prima per la SS.messa presso il Santuario di Bellamonte, dedicato alla Madonna della Neve, che viene festeggiato il 5 agosto, data di nascita effettiva della Madonnna, come da Lei comunicatoci in uno dei messaggi che elargisce a Medjugorje. La messa è stata celebrata dal frate francescano Padre Innocenzo.

Conclusa la Messa, si riparte tutti per il Passo del Valles, dove circa un chilometro prima si trova Malga Valazza, luogo di preghiera ormai da diversi anni, dopo che al veggente Brasiliano Edson Glauber è apparsa la madonna nel lontano 29 settembre del 2003.

La malga è ancora chiusa in quanto è in fase di ristrutturazione e i lavori dovrebbero terminare verso la fine di luglio.

Ad accogliere le persone vi sono il Checo della Valazza, papà di Maria la moglie del pastore Marco Jager e i nipotini Francesco e Monica, figli di Marco.

Marco purtroppo era impegnato nella Valle di Primiero e quindi aveva delegato ai figli e al suocero l’accoglienza dei pellegrini.

Il corteo si avvia verso il capitello dedicato a San Michele Arcangelo, dove Francesco e Monica portano la loro testimonianza su quanto accaduto, prima con l’arrivo del veggente brasiliano Glauber e poi entrano nel racconto della storia del ritrovamento della corona di spine, che ora cinge la testa del Cristo pensante. Sono momenti intensi, che tengono a bocca aperta i partecipanti,  ma nello stesso tempo momenti commoventi in quanto per i ragazzini non è facile raccontare una storia,  che vede coinvolto il loro fratellino Martin, che purtroppo aveva lasciato questo mondo proprio in quel lasso di tempo in cui si sono verificati i fatti di cui sopra.

Dopo la testimonianza dei ragazzi, Paolo Brosio con tutti i pellegrini, recita il rosario, mezzo in italiano e mezzo in croato.

Il corteo prosegue in salita per altri 150 metri sino al capitello dedicato alla Madonna eretto da Marco Jager per ricordare gli avvenimenti e l’apparizione del 29 settembre 2003. Una piccola sosta anche davanti alla croce in legno portata dal camionista miracolato a Medjugorje, certo Ivan Macoric di Treviso, la cui storia incredibile ha dato il via al capitolo del libro “A un passo dal baratro” di Paolo Brosio, nella quale per stranissime coincidenze,  è venuta alla luce la corona di filo spinato che ora è sulla testa del Cristo pensante sul Castellazzo.

Mentre si scende di nuovo verso Malga Valazza, l’occhio si perde sulla vista delle Pale di San Martino e sul Monte Castellazzo che da questa angolazione appare in maniere differente, conservando ad ogni modo il suo fascino. Si riesce persino ad individuare il Cristo pensante e la grande croce in cortèn, e una miriade di pellegrini che essendo domenica brulicano la montagna.

E’ mezzogiorno ed il pranzo è previsto in Hotel e quindi tutti a salutarsi e a darsi arrivederci al prossimo anno, che vedrà il grande raduno da giovedi 29 giugno a domenica 2 luglio 2012.

Il sottoscritto, salutati tutti gli amici, si fa accompagnare da Bartolomeo e Arcangelo a Passo Rolle e per la 439 volta sale sul Castellazzo, questa volta per ringraziare il Pensante per le tre belle giornate che ci ha regalato, giornate di amicizia, emozioni e anche di sole. (Pino Dellasega)

 

 

 

 

 

 

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    4 Commenti

  • Nadia e Mauro scrive:

    Sabato 2 luglio è stata una giornata indimenticabile.
    La salita al monte Castellazzo con gli splendidi colori dei suoi fiori, la Santa Messa, l’improvvisa comparsa dell’arcobaleno nel cielo azzurro ci hanno regalato forti emozioni e una gioia immensa.
    Grazie Cristo pensante per il miracolo della tua Creazione che in questo luogo trova la massima espressione.
    Grazie Pino per averci dato la possibilità di “Trovare il tempo…”
    Arrivederci a presto in questo regno di pace, di bellezza, di preghiera.
    Adorato Cristo pensante, confidiamo in Te.

  • Annalisa scrive:

    Il Signore ha chiamato Ravenna al Cristo Pensante. Non so il perchè…..
    “Signore i tuoi progetti sono imprescrutabili, grandiosi e imponenti come quella montagna e quella visione del Cristo Pensante, della Croce e dell’arcobaleno”. Solo Tu sai……Grazie Signore…..confido in Te!

  • catia scrive:

    Qualcuno mi sa dire dov’è il luogo dove è apparso San Michele Arcangelo a Edson Glauber?
    grazie

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