Con Padre Francesco e gli amici di Isola Vicentina e il Cristo pensante dentro il cuore di ogni uomo

personaggi — scritto da il 2 settembre 2011

Una domenica programmata da tempo,  a seguito di una serata organizzata da Barbara e Michele a Zugliano (VI) dove,  Alessandra Bosio e Stefano Casara, incuriositi e affascinati, hanno deciso di mettere insieme un bel gruppo a Isola Vicentina (VI) e di salire al Cristo pensante con me, il giorno 17 agosto 2011.

Il tempo è stato dalla nostra parte, caldo e sole hanno accompagnato ogni nostro passo e ogni nostro sguardo. Un bel gruppo, partito da Isola Vicentina (VI) la mattina presto, dopo aver lasciato i pulmini a Passo Rolle, risalgono a piedi lungo la stradina, dove alla Capanna Cervino li sto aspettando per raccontare a loro la storia e successivamente per far loro vedere anche il filmato del Cristo pensante.

Un bel momento per conoscerci ed iniziare a socializzare. La prima parte lungo il sentiero che passa per la Segantini e poi la successiva salita verso il Cristo pensante, diventa cosi un dialogo tra i partecipanti.

Nel gruppo vi è anche Padre Francesco dell’Ordine dei Servi di Maria, che con passo montanaro tiene testa al gruppo dei più giovani.

Arrivati al Cristo pensante e dopo aver consumato un piccolo pranzo al sacco, è proprio Padre Francesco che dopo aver predisposo un piccolo altarino con le pietre, conduce la SS. Messa,  con due bambine a fare da chierichette.

Un bel momento, reso ancora più spirituale dai canti religiosi  di un gruppo di Treviso. Stupende canzoni accompagnate dalle chitarre e dedicate alla Vergine di Medjugorje, la Regina della Pace.

Il ritorno, per la via diretta conclude questa meravigliosa giornata in amicizia, e io voglio concludere questa cronaca con la testimonianza scritta proprio di Padre Francesco che gentilmente mi ha fatto pervenire:

“”””””””””All’invito di visitare il Cristo Pensante nelle Dolomiti, nel Parco naturale di Paneveggio, di fronte alle Pale di San Martino, sono rimasto un po’ sorpreso, non sapendo nemmeno se fosse esistita una immagine di Gesù con il titolo di “pensante”, ma poi sia la dolce insistenza dell’amicizia che la bellezza delle Pale di San Martino che dominano il Passo Rolle mi hanno spinto a dire di si.

E’ iniziata una piccola ma intensa avventura di montagna e di fede. La curiosità di vedere dal vivo l’immagine sacra, che non appartiene alla nostra tradizione religiosa delle immagini, mi spingeva come Mosè di fronte alla fiamma di fuoco del roveto “Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo” (Esodo 3,3). Io salivo per incontrarmi con una immagine sacra che doveva rimandarmi con la mente al Dio fatto Uomo, che un uomo, Pino Dellasega, aveva voluto lassù sul Castellazzo a 2330 metri, tra grandi difficoltà, ma con tenacia e fede.

Per chi ha qualche dimestichezza con la Bibbia e i Vangeli, il monte è il luogo dell’incontro di Dio con l’uomo; sul monte Dio si rivela, sul monte dona “le dieci Parole” a Mosè, sul monte il Dio fatto Uomo va a pregare, si trasfigura e muore. Come ogni incontro con Dio-Uomo, l’ascesa al monte per incontrarlo non è stata facile, ma ovunque l’occhio si posasse e spaziasse, c’era la bellezza dell’opera di Dio da contemplare; la stanchezza si stemperava e cresceva il desiderio di “vedere il Cristo Pensante”. Dopo l’ultimo tratto di sentiero, l’immagine appare, è lì davanti, tozza, quasi grezza, possente con accanto una croce metallica snella e slanciata. A mio avviso la statua di Cristo avrebbe bisogno di essere un po’ “sgrossata”, non nella pietra, ma dentro il cuore di ogni uomo, mentre la croce appare invitante, quasi piena di luce, snella: è un invito a seguire Lui.

Il Cristo Pensante continua ad essere quasi un chiodo fisso nella mia mente: il pensiero corre a tanti uomini, donne, ma anche giovani che non sanno più pensare e non sanno trovare il tempo per farlo; corre accanto ai popoli in lotta per la libertà, la giustizia e la pace; in lotta per bere, mangiare, avere delle cure nelle malattie dei figli.

Se Cristo dalla croce affida a Maria il discepolo prediletto, l’immagine del Cristo Pensante delle Dolomiti ricorda che anche oggi Lui accoglie l’umanità in un abbraccio di solidarietà e amicizia, e il suo pensiero è accanto all’umanità che desidera vivere la bellezza e l’armonia per cui è stata creata.””””””

Padre  Francesco – Ordine dei Servi di Maria.

 

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