Con la Guardia di Finanza tantissimi giovani tornano in montagna incontro al Pensante

Pensieri e parole — scritto da il 31 luglio 2011

Quando ho ideato il Trekking del Cristo pensante,  la motivazione principale era quella di riportare i giovani a camminare in montagna. Un’utopia? forse. Ma avevo capito che forse i giovani non è che non abbiano voglia di far fatica, di camminare. La sola cosa da fare per dar loro l’amore per la montagna era quella di parlare solo il loro linguaggio che non è certo fatto solo di ramanzine, divieti e alzate di voce, che spesse volte si sentono in giro. I ragazzi anche se non sembra osservano e ascoltano e poi decidono, a differenza di quando eravamo giovani noi che non avevamo molte alternative.

Ma quando decidono,  le cose le sanno fare meglio di tanti adulti, se non altro sono meno arroganti e lasciano un po di porte aperte all’ascolto, per imparare cose nuove.

E oggi al Cristo pensante ne ho avuto la prova, di come questo sentiero sta diventando la calamita, il volano per riportare a camminare i ragazzini.

Quando arrivo verso le 10,00 alla Capanna Cervino, mi si avvicina l’amico ex collega Bepi Morandini e mi dice: “giusto te, avresti voglia di dire qualche cosa ai ragazzini, figli dei nostri colleghi, che stanno soggiornando a Passo Rolle per una vacanza in montagna?” Accolgo volentieri l’invito e così, in pochi minuti li proietto nella storia del Cristo pensante. Ascoltano e fanno domande e infine incuriositi, non vedolo l’ora di vedere questo Signore vestito di bianco che pensa.

I bravi istruttori della Guardia di Finanza, comandati dal tenente Luigi Carluccio, pongono tutte le attenzioni per mettere a loro agio i ragazzini e ad insegnare loro come si cammina in montagna, nel rispetto della natura e insegnando loro a ponderare il passo, per raggiungere la cima senza disperdere tutte le forze.

Una bella camminata sino al Cristo pensante, che anche oggi non è solo, infatti centinaia di persone già sono con Lui, un andirivieni di turisti e valligiani, scatti fotografici, firme sul libro di vetta e tante strette di mano e sorrisi.

A poche centinaia di metri dalla vetta, mi fermo per far vedere ai bambini come le marmotte si scavano le tane e nemmeno a farlo apposta, eccone una, giovane e carina, che esce con il musetto a salutare i piccoli ospiti e a dar loro il benvenuto. E io, pronto, la fotografo.

Il sacerdote, cappellano militare Antonio Atzeni, guida spirituale, aveva predisposto una bellissima brochure con la storia, le mie motivazioni del trekking e sue condiderazioni spirituali per questa giornata. In men che non si dica Don Antonio, predispone con dei sassi un piccolo pianoro e stesa la copertina, posa il calice e il crocefisso e così inizia l’ennesima messa al Cristo pensante.

Messa che vede la partecipazione oltre che dei ragazzini del gruppo della Guardia di Finanza anche dei numerosi turisti che si trovanano sulla Cima. Uno spettacolo nello spettacolo, una chiesa senza pareti, ma solo attorniati da montagne, fiori, uccelli, uomini, donne e bambini.

L’omelia è un chiaro riferimento ai caduti della grande guerra e alla pace, e le parole di Don Antonio , che racconta l’avventura di un sacerdote italiano in terra sovietica,  durante la seconda guerra mondiale,  fanno ben pensare e meditare non solo i ragazzini ma anche noi adulti.

Infine l’appuntato Darman,  a termine della messa,  recita la preghiera del Finanziere, sicuramente adatta per quell’ambiente, lo stesso dove operano da anni le Fiamme Gialle, prima per la salvaguardia dei confini e poi per soccorrere le persone in difficoltà in montagna.

PREGHIERA DEL FINANZIERE

Signore Iddio,
che hai voluto distinta in molti popoli la umana famiglia,
da Te creata e redenta,
guarda benigno a noi,
che abbiamo lasciato le nostre case per servire in armi l’Italia.

Aiutaci, o Signore, affinché,
forti della Tua fede,
affrontiamo fatiche e pericoli in generosa fraternità di intenti e il nostro sereno sacrificio.

Fa che sentiamo ogni giorno,
nella voce del dovere che ci guida,
l’eco della Tua voce,
fa che le Fiamme Gialle d’Italia siano d’esempio a tutti i cittadini nella fedeltà ai Tuoi comandamenti e alla Tua Chiesa,
nella osservanza delle patrie leggi nella consapevole disciplina verso le autorità costituite.

Accogli nella Tua pace i caduti di tutte le guerre e dona il premio a coloro che hanno speso la vita nell’adempimento del dovere.

E concedi a noi e alle nostre famiglie la Tua benedizione,
la protezione di Maria Santissima e del nostro Patrono San Matteo.

Amen.

E’ per me una grande soddisfazione ritrovarmi tra i miei colleghi della Guardia di Finanza , ma anche nel vedere come questo Cristo pensante, giorno dopo giorno sta  chiamando a se sempre più persone, sempre più amici, sempre più bambini, come una grande calamita invisibile,  in questo mistero che rimane la storia del Cristo pensante.

(Pino Dellasega)

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    2 Commenti

  • LIDIA GAZZARIN scrive:

    Carissimo Pino, grazie per averci donato del tempo in quella dolce giornata al Cristo Pensante: la dedica sul libro “del Paolo” e la foto della nostra bimba pubblicata sul sito contribuiranno a rendere ancora più indimenticabili quei semplici ma suggestivi momenti…

    Grazie per il tuo lavoro, le tue idee, ciò che hai realizzato e quello che ancora farai. E… grazie a Dio!

    Saluti, Lidia, Alessio, Sara, Simone.

  • Fabio scrive:

    Una parola per iniziare “GRAZIE”

    Ieri 14 Agosto 2011 sono salito al Cristo Pensante con la famiglia.
    Per me e mia moglie è stata una gioia immensa arrivare alla cima del Castellaz e sentire nostro figlio di 5 anni, arrivato in cima con le sue sole forze senza nemmeno chiedere di venire in braccio, chiedere di dire una preghiera per Gesù. Il nostro cuore e la nostra commozione è culminata quando ha cominciato a ringraziare Gesù per avergli dato una mamma e un papà che gli vogliono tanto bene. Anche la nostra piccola Nicole di 3 anni abbracciando il Cristo con quelle sue braccia sembrava non volerlo più lasciare. Prima di scendere siamo andati vicino alla croce e abbiamo lasciato un messaggio sul diario di vetta. Per bocca del Piccolo Mario un altro messaggio che ha toccato il cuore mio e di mia moglie:”Grazie Gesù per avermi dato la forza di camminare fin quassù e grazie anche per tutte le cose che hai fatto nel mondo”. Parole che ci danno la gioa di essere genitori di due splendidi bambini.

    Una gioia al ritorno è stato anche il suo saluto sul sentiero da Capanna Cervino al bivio per la cima e baita Segantini.

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