Carlo, l’uomo che vede con il cuore

Pensieri e parole — scritto da il 21 dicembre 2010

Con curiosità oggi apro la cassetta della posta e mi ritrovo una bellissima lettera di Carlo e Luisa Pastorino di Cremona e una foto che mi ritrae insieme a loro al Cristo pensante. La leggo d’un fiato e non posso che rivivere l’emozione di quell’incontro durante la salita al Cristo pensante, un racconto di vita di Carlo che ti porta oltre le emozioni, un racconto di un cieco che vede molto di più di tanti altri. Era il 23 di luglio, il periodo di massima fioritura del Castellazzo e ogni passo per me è stato un racconto di quello che vedevo, ma alla fine del sentiero mi sono accorto che Carlo aveva visto molto più cose di me, senza vedere ma ascoltando il silenzio della natura e i racconti rubati ai passanti.

Tengo molto a pubblicare di seguito la loro lettera ringraziandoli per quello che mi hanno dato e dandogli appuntamento per il prossimo anno per salire di nuovo insieme, guardando con altri occhi.

“”Carissimo Pino,
con molto ritardo ti scriviamo ma non per questo ci siamo dimenticati di te. Non passa giorno che non ripensiamo a quella meravigliosa escursione e ad ogni occasione ne parliamo con altre persone del Cristo pensante. Mentre con la macchina salivamo a Passo Rolle ammiravamo il paesaggio intorno ricco di meraviglie e un grazie saliva dal nostro cuore per il Creatore di tali bellezze. Oltre a Dio un grazie anche a te che con la tua spiegazione ho potuto pur non vedendo gustare tutte quelle meraviglie del creato.

Eravamo molto entusiasti per la partenza e il primo tratto era per noi abbastanza facile, al contrario la parte finale è stata molto dura ma grazie al tuo aiuto che hai dato uno dei tuoi bastoncini a Carlo, che gli è stato di grande aiuto e a me che mi hai preso per mano invitandomi a non mollare e a puntare alla mèta, la quale mi sembrava sempre più lontana. Credendo di non raggiungerla mai perchè le forze mi mancavano e il fiato veniva meno, solo  con il tuo continuo incoraggiamento finalmente arrivai ai piede del Cristo pensante.

Senza accorgermene mi sono trovata in ginocchio davanti a questa statua di marmo bianco e fui pervasa da una grande emozione e tutto mi sembrava un miracolo e ringraziavo il Signore per avermi concesso tale dono. Tutta la fatica era scomparsa per lasciare il posto alla gioia.

A te Pino non abbiamo parole per esprimerti tutta la nostra gratitudine per averci accompagnati fin lassù. Rimarrai sempre nei nostri cuori e ti auguriamo che tu possa accompagnare sempre più gente lassù e tu possa come lo sei stato per noi guida e luce per tanti non vedenti, grazie.   (Carlo e Luisa Pastorino – Cremona)

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