Il respiro di Medjugorje in Val di Fiemme: Marija Pavlovic e Paolo Lunetti in visita

news — scritto da il 23 febbraio 2012

Nei giorni scorsi abbiamo avuto la visita in Val di Fiemme della veggente di Medjugorje Marija Pavlovic, di suo marito Paolo Lunetti e dei loro quattro bambini. Due giorni trascorsi a Tesero presso l’Hotel Rio Stava con visita alla Valle accompagnati saltuariamente da Bruno Felicetti, direttore dell’Azienda per il Turismo della Val di Fiemme.

Sapendo della visita di Marija e Paolo ero un pò rammaricato di non poterci essere in quanto mi trovavo a Schilpario (BG) per seguire delle gare di fondo. Ma il sabato pomeriggio, mentre da solo ero in camminata avvolto da una nevicata verso il Passo del Vivione, ricevo la chiamata di Bruno: “Pino, il Paolo marito di Marija vuole festeggiare i suoi 50 anni al Cristo pensante, dove sei? aspetta che te lo passo” – Con Paolo mi metto d’accordo e decidiamo che con qualsiasi condizioni di tempo il giorno dopo saremmo saliti al Cristo pensante. Ero un pochino distante, ma in un attimo ho invertito la rotta del cammino, sono salito in macchina e sono ritornato in Val di Fiemme.

Domenica 12 febbraio 2012 – Alle nove di mattina siamo già a Passo Rolle e siamo in quattro, io, Paolo, suo cugino Aldo Gastaldi e l’amico Matteo Riva. Con noi doveva venire anche l’amico Mauro Morandini, l’ideatore di Predazzo Blog, ma purtroppo era a letto con la febbre alta.  La temperatura segnava  i  meno 15 gradi,  ma con la bufera di neve in corso e il vento gelido erano sicuramente di più.  Onde evitare pericoli, abbiamo deciso di fare  il giro dal versante nord-est, ma con la neve accumulata per il forte vento,  a tratti si affondava sino alle ginocchia nella neve fresca, mentre, in altri tratti  spazzati dal vento, si poteva camminare sulla roccia. Due ore di salita con piccole pause per parlare e per bere del  the caldo in una grotta della  Grande Guerra, mezza riempita  di neve, ma che al riparo dalla bufera dava quasi l’impressione di essere riscaldata.

Se per Paolo era la priva volta al Cristo pensante, per me si trattava della 491° salita ed ero felice,  perchè ero in buona compagnia. Attorniati da una nebbia ancestrale, l’unico panorama visibile era il bianco, a tratti soffocante quanto misterioso, ma che creava un’atmosfera straordinariamente intima. Quel giorno il Cristo pensante era solo per noi.

Tanti discorsi e parole lungo la salita e Paolo mi anticipa il progetto che con Marija stanno facendo a Medjugorje, la costruzione di un nuovo centro spirituale chiamato MAGNIFICAT, con 120 posti letto, sale conferenze, cappella e mense. Il centro sarà il primo dedicato alla riflessione spirituale, per i pellegrini che oltre alla visita dei luoghi delle apparizioni, cercano qualcosa di più profondo per crescere dentro. Sarà un Centro di formazione spirituale aperto a tutti. L’apertura è prevista per il mese di settembre 2012.

Raggiungiamo la vetta e il Cristo pensante è sempre li che ci accoglie ben felice di ritrovare compagnia  e dopo aver scritto qualche frase sul libro di vetta, scattato alcune fotografie e recitato un Padre Nostro, un’Ave Maria e un Gloria, abbiamo iniziato la discesa.

Alle 14,00 il Passo Rolle sembrava un deserto, solo noi quattro che camminavamo.

Riporto Paolo e gli amici in Hotel a Tesero e parlando con Marjia, la stessa mi invita ad assistere al momento di preghiera in attesa della sua  apparizione quotidiana che avrà in Hotel alle ore 17,45. “Pino” mi dice “porta anche qualche amico se vuoi, tanto la sala è abbastanza grande”.

Sono felice, perchè è davvero un privilegio assistere a quei momenti di estasi che vanno avanti per Marija tutti i giorni da oltre trent’anni. Pensate, Lei parla con la Vergine e Regina della Pace tutti i giorni. Sembra incredibile poter parlare con una veggente della portata di Suor Lucia di Fatima e di Bernadette Soubirus di Lourdes.

Alle 17,00 inizia il momento di preghiera con la recita del Rosario e verso le 17,40 Marjia si alza dalla sedia e si inginocchia davanti al Crocefisso e all’immagine della Madonna. Ancora poche preghiere e poi, a metà di un Padre Nostro è il momento dell’estasi. Le parole si interrompono, le labbra continuano a muoversi,  ma nulla si sente. I suoi occhi sono rivolti in un punto della stanza e dalle espressioni del viso si può solo capire che Marjia sta parlando con la Madonna.

Un silenzio irreale avvolge la stanza e le persone; chi continua a pregare in silenzio, chi guarda il viso della veggente e chi alza gli occhi verso il punto che sta guardando Marija, ma tutti raccolti in grande rispetto per la presenza della Vergine. Dopo alcuni minuti di estasi, Marija torna in questo mondo e dopo la preghiera conclusiva condivide il resto della serata con tutti, comunicandoci che ha affidato alla Madonna le nostre preghiere e che ha pregato con Lei per la conversione delle anime e anche per tutte le persone bisognose. I messaggi che Marija riceve tutti i giorni sono privati ad esclusione di quello del 25 di ogni mese che poi Lei divulga al Mondo intero.

Per oltre un’ora  la sempre disponibile Marija racconta delle sue esperienze, tanti aneddoti e risponde alle domande dei presenti. Una signora che mi è accanto mi chiede: “ma come fa tutti i giorni ad essere sempre gentile e disponibile in questa maniera? – “questa è proprio la sua missione” le rispondo io. Questo è il nuovo modo di evangelizzare che la Madonna ha scelto per i suoi fedeli e i suoi figli.

Infatti Medjugorje, non a caso è diventato il più grande centro spirituale del Mondo, dove la gente che lo visita torna a casa con la freschezza dell’anima e del corpo che in nessun altro posto al Mondo può trovare. Medjugorje è il centro del Mondo, dove la Vergine lo ha scelto per le sue ultime apparizioni sulla Terra, come da Lei più volte detto ai sei veggenti. Marija ci dice che la Madonna è dappertutto,  ma in questo periodo particolare ha privilegiato per le apparizioni straordinarie luoghi come Medjugorje, Fatima e Lourdes.

La serata si conclude in amicizia, con la visita anche del primo maestro di sci di Marija, Delladio Vigilio, che racconta alcuni fatti simpatici su Marjia in versione sciatrice. Infatti Marija frequentava già anni orsono le piste di Pampeago, sino al giorno in cui uno snowboarder la investì  procurandole la frattura del malleolo e da allora Marija ha appeso gli sci al chiodo, un pò per la paura ma anche per gli impegni sempre più frequenti nel portare la sua testimonianza in giro per il Mondo.

Mentre scorrono le immagini della posa con il grande  elicottero del Cristo pensante delle Dolomiti, storia che Marija e Paolo già conoscevano, riesco a strappare una preziosa promessa a Marija. A settembre 2012 salirà con noi al Cristo pensante sul Monte Castellazzo. Ridendo, un pochino preoccupata per la lunghezza del percorso le  rispondo: “con tutte le volte che hai fatto il Krizevac, vedrai che salire al Cristo pensante ti sembrerà una passeggiata”.

Saluto Marjia e Paolo annunciando loro  che a fine febbraio sarò a Medjugorje e loro gentilmente mi hanno invitato per una visita a casa loro, cosa che non mancherò di fare.

Un grande ringraziamento a Paolo e Marija e un arrivederci a settembre per la salita al Cristo pensante….. (Pino Dellasega)

Il progetto MAGNIFICAT di Marija e Paolo a Medjugorje:

Con il sostegno di persone di fiducia Marija ha fondato l’associazione Antares, riconosciuta dal governo locale, attraverso la quale sostenere la realizzazione del centro di accoglienza e spiritualità. È stato concepito come grande sala conferenze, cappella e spazi per seminari, corsi ed esercizi spirituali nonché possibilità di alloggio per 120 persone, con personale che si dedichi alle esigenze pratiche e all’assistenza dei pellegrini.

 

 

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    2 Commenti

  • FATIMA scrive:

    HO NOTATO IN QUESTA PAGINA SU DI UN TAVOLO LE IMMAGINI STUPENDE DELLA MAD. DI MEDJUGORJE COME SI POSSONO AVERE. SCUSATEMI SE VI HO DISTURBATO. GRAZIE

    • Pino scrive:

      Ciao Fatima, quelle erano immagini che aveva portato con se Marja la veggente di Medjugorie, ma sono comunque immagini che trovi sia a Medjugorje che in qualsiasi libreria che propone libri religiosi o sui santuari. Un abbraccio Pino Dellasega

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